Aspo, due incarichi e un solo stipendio
Il presidente nominato direttore aveva già rinunciato a uno degli emolumenti
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OLBIA. Per qualche minuto rischiava di trasformarsi in un polverone politico, invece la notizia è destinata a spegnersi nel nulla. È la vicenda che riguarda il presidente dell’Aspo, Massimo Putzu, che dallo scorso dicembre è anche direttore generale della società in house multiservice del Comune. Due incarichi uguale due emolumenti, ha avanzato il gruppo d’opposizione della Coalizione civica e democratica, per voce del consigliere Amedeo Bacciu, che ha rilanciato la notizia di dicembre riproposta dal sito Olbia.it. In realtà – come ieri ha precisato il Comune, cioè l’azionista di riferimento dell’Aspo – il presidente-direttore dell’Aspo già al momento dell’assunzione dell’incarico di direttore generale ha rinunciato a uno dei due compensi. Esattamente, come riferisce ancora il Comune, Massimo Putzu ha rinunciato da subito al compenso di presidente e ha conservato quello da direttore, che ammonta a circa 69 mila euro all’anno lordi. Sempre secondo quanto riferisce il Comune, il doppio incarico è prassi ormai diffusa in molte aziende municipalizzate d’Italia (anche la Ctm di Cagliari) allo scopo di limitare il numero delle assunzioni di dirigenti e contenere la spesa per quanto riguarda gli emolumenti. Insomma, uno stipendio al posto di due.
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