TRINITà
«Spiagge sicure, chiedete i fondi»
La Lega del nord Sardegna sollecita i comuni a inviare le richieste
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TRINITÀ D’AGULTU. «Il comune di Tortolì ha fatto da apripista alle nuove regole emanate dal ministro dell’Interno Matteo Salvini per combattere l’abusivismo e rendere più sicure le nostre spiagge». Così dice Mario Piga del coordinamento Lega - Nord Sardegna.
La Lega sarda intende promulgare da nord a sud dell’Isola questa iniziativa che deve coinvolgere, soprattutto d’estate i sindaci e gli assessori che gestiscono le giunte di ogni paese. «Mancavano fondi - continua Piga -. Bene hanno intuito Matteo Salvini e la Lega stanziando alcuni milioni di euro sequestrati alla mafia, per potenziare l’organico e i contributi economici per le forze dell’ordine. Una partita di giro, utile a colpire doppiamente le organizzazioni malavitose, che trovano nell’immigrazione clandestina un punto d’appoggio nel riciclo di denaro di dubbia provenienza, tramite le vendite abusive lungo i nostri litorali. Perimetro dentro il quale vi sono i cittadini esasperati da questa realtà, che ha raggiunto livelli ormai non più accettabili, in particolar modo lungo le spiagge del nord Sardegna. Certamente anche questi nuovi strumenti, devono essere concomitanti con le responsabilità civili di ognuno di noi, che indirettamente diventiamo complici acquistandone le merci».
E ancora: «Occorrerebbe fare campagna di sensibilizzazione spiegando agli acquirenti avventizi, che la gran parte di denaro non è indirizzata a chi vende, poiché ricevono solo briciole, ma ad altre associazioni che vivono e vegetano sull’illegalità alle loro spalle. Il ricavato, infatti, diventa un grande centro di lavaggio e riutilizzo di denaro sporco, impiegato poi per acquisto di droga e avviare nuove speculazioni edilizie, sempre più presenti nel nostro territorio gallurese e non solo. Il coordinamento Lega Nord Sardegna auspica che ogni Comune avvii le richieste di finanziamento al Viminale, in modo da poter dare risposte concrete ai cittadini esasperati, ma anche a ridare pari diritti e doveri ai commercianti, che esercitino la loro professione legalmente». (s.d.)
La Lega sarda intende promulgare da nord a sud dell’Isola questa iniziativa che deve coinvolgere, soprattutto d’estate i sindaci e gli assessori che gestiscono le giunte di ogni paese. «Mancavano fondi - continua Piga -. Bene hanno intuito Matteo Salvini e la Lega stanziando alcuni milioni di euro sequestrati alla mafia, per potenziare l’organico e i contributi economici per le forze dell’ordine. Una partita di giro, utile a colpire doppiamente le organizzazioni malavitose, che trovano nell’immigrazione clandestina un punto d’appoggio nel riciclo di denaro di dubbia provenienza, tramite le vendite abusive lungo i nostri litorali. Perimetro dentro il quale vi sono i cittadini esasperati da questa realtà, che ha raggiunto livelli ormai non più accettabili, in particolar modo lungo le spiagge del nord Sardegna. Certamente anche questi nuovi strumenti, devono essere concomitanti con le responsabilità civili di ognuno di noi, che indirettamente diventiamo complici acquistandone le merci».
E ancora: «Occorrerebbe fare campagna di sensibilizzazione spiegando agli acquirenti avventizi, che la gran parte di denaro non è indirizzata a chi vende, poiché ricevono solo briciole, ma ad altre associazioni che vivono e vegetano sull’illegalità alle loro spalle. Il ricavato, infatti, diventa un grande centro di lavaggio e riutilizzo di denaro sporco, impiegato poi per acquisto di droga e avviare nuove speculazioni edilizie, sempre più presenti nel nostro territorio gallurese e non solo. Il coordinamento Lega Nord Sardegna auspica che ogni Comune avvii le richieste di finanziamento al Viminale, in modo da poter dare risposte concrete ai cittadini esasperati, ma anche a ridare pari diritti e doveri ai commercianti, che esercitino la loro professione legalmente». (s.d.)
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