La Nuova Sardegna

Olbia

Commissariato, sos condizionatori

L’impianto non è stato ancora riparato. Disagi pesantissimi per i poliziotti

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OLBIA. I poliziotti che lavorano al commissariato di Olbia continuano a boccheggiare. All’interno della struttura di via Copenaghen, soprattutto nelle giornate in cui le temperature sono altissime, non si respira. E in alcuni locali (come il corpo centrale di guardia, circondato da vetrate) si raggiungono anche i quaranta gradi. Il problema, ancora irrisolto, è sempre lo stesso: l’impianto di condizionamento non funziona. Anzi. E’ guasto da tempo e non è mai partito. Ma qual è l’intoppo? Non ci sono risorse. «Ma la situazione non è più sostenibile. Avevamo sollevato l’emergenza già alcune settimane fa - ribadisce Massimiliano Pala, segretario provinciale della Consap - ma nulla è accaduto. Come sindacato, avevamo anche inviato una lettera al questore, perché gli uffici del territorio che vivono questi disagi sono diversi. L’interessamento c’è stato, ma soltanto a parole. E al commissariato di Olbia c’è il rischio che qualcuno prima o poi si senta male. Non servono le soluzioni tampone: i piccoli ventilatori fanno girare solo aria calda e, ovviamente, tenere le porte spalancate non aiuta. Ma così non si può andare avanti. I poliziotti sono costretti a lavorare con fatica, e la stessa difficoltà la devono sopportare tutte le persone che per diversi motivi trascorrono del tempo al commissariato. Tra il via vai di gente, tra l’altro, ci sono spesso molti anziani e bambini. Lo ribadiamo ancora una volta - chiude Massimiliano Pala -; qui non si stanno rispettando le norme sulla salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro».

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