GUARDIA COSTIERA
Spiagge libere, nuovi sequestri di natanti e ombrelloni
OLBIA. Lotta all’ombrellone selvaggio e agli abusi sulle spiagge libere: la direzione marittima di Olbia, guidata dal comandante Maurizio Trogu, continua senza sosta a passare al setaccio tutte le...
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OLBIA. Lotta all’ombrellone selvaggio e agli abusi sulle spiagge libere: la direzione marittima di Olbia, guidata dal comandante Maurizio Trogu, continua senza sosta a passare al setaccio tutte le spiagge nel vastissimo territorio costiero di sua competenza. E così, dopo l’operazione della guardia costiera della Maddalena che ha fatto scattare un maxi sequestro di attrezzature balneari (oltre 350 “pezzi”)che occupavano abusivamente le spiagge dell’arcipelago e quelle di Santa Teresa e Arzachena, in questo fine settimana gli uomini della guardia costiera di Olbia hanno “rastrellato” altre località balneari. Scoperta una nuova invasione non autorizzata di unità a diporto e ombrelloni sia da parte di strutture ricettive che di privati: gli abusi sono stati riscontrati a Murta Maria, Le Saline e Cala Girgolu. In quest’ultima spiaggia, sono state sequestrate kayak, canoe e tavole da surf (una quarantina in tutto) sia sull’arenile che nell’antistante specchio acqueo; portati via anche numerosi ombrelloni lasciati sul litorale oltre l’orario consentito. I trasgressori sono stati denunciati per l’occupazione abusiva di specchio acqueo mediante utilizzo di boe alle quali venivano ormeggiate le unità, peraltro nella zona entro la fascia di sicurezza dei duecento metri riservata alla balneazione; le attrezzature da spiaggia rinvenute sugli arenili (piazzate dal tramonto all’alba), sono state invece sequestrate e adesso sono custodite in capitaneria, a Olbia: i proprietari potranno chiederne la restituzione dopo aver pagato la sanzione amministrativa.
Vanno avanti anche i controlli a mare: la motovedetta Cp 273 ha recuperato e sequestrato una rete da pesca, posizionata all’interno della zona “C” di riserva parziale dell’area marina protetta di Tavolara, e 85 nasse sistemate davanti al porto di Cala Gonone: un serio pericolo per la sicurezza della navigazione.
Vanno avanti anche i controlli a mare: la motovedetta Cp 273 ha recuperato e sequestrato una rete da pesca, posizionata all’interno della zona “C” di riserva parziale dell’area marina protetta di Tavolara, e 85 nasse sistemate davanti al porto di Cala Gonone: un serio pericolo per la sicurezza della navigazione.
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