IL CASO
Niente trasferte per la paziente oncologica: problema risolto
TEMPI0. La malata oncologica tempiese di 63 anni, casalinga, impossibilitata a muoversi da sola, continuerà a fare la chemioterapia a Tempio e non andrà dunque a Olbia. Sottoposta da dieci mesi ad un...
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TEMPI0. La malata oncologica tempiese di 63 anni, casalinga, impossibilitata a muoversi da sola, continuerà a fare la chemioterapia a Tempio e non andrà dunque a Olbia. Sottoposta da dieci mesi ad un trattamento mensile di chemioterapia nel reparto oncologico di Tempi, si era vista negare improvvisamente, l’undicesimo e penultimo trattamento (31 luglio scorso). Ma il problema ora è stato risolto.
A darne notizia, visibilmente sollevati, sono gli stessi familiari che dopo il rifiuto dell’oncologo olbiese di continuare a praticare il trattamento al Dettori di Tempio avevano espresso tutta la loro contrarietà. «All’indomani della denuncia della vicenda - racconta un familiare -, ieri mattina siamo stati contattati da un incaricato della Assl per informarci che il caso era stato riesaminato “alla luce di nuovi elementi” e che il trattamento sarebbe proseguito regolarmente al Paolo Dettori già dalla giornata odierna».
Il trattamento mensile, avviato dieci mesi fa alla donna dopo un intervento per un carcinoma alla mammella destra nel Policlinico sassarese, ed effettuato mensilmente al Paolo Dettori, si sarebbe dovuto concludere nel prossimo mese di settembre. Qualche giorno fa, invece, alla vigilia del penultimo trattamento, da Olbia avevano fatto sapere alla donna, (impossibilitata a muoversi per una serie di altri problemi che la costringevano a servirsi di una ambulanza per recarsi al Dettori), che il trattamento non si sarebbe più potuto effettuare in città. Senza ragione alcuna, evidentemente, visto che la protesta della donna ha ottenuto immediato successo. (a.m.)
A darne notizia, visibilmente sollevati, sono gli stessi familiari che dopo il rifiuto dell’oncologo olbiese di continuare a praticare il trattamento al Dettori di Tempio avevano espresso tutta la loro contrarietà. «All’indomani della denuncia della vicenda - racconta un familiare -, ieri mattina siamo stati contattati da un incaricato della Assl per informarci che il caso era stato riesaminato “alla luce di nuovi elementi” e che il trattamento sarebbe proseguito regolarmente al Paolo Dettori già dalla giornata odierna».
Il trattamento mensile, avviato dieci mesi fa alla donna dopo un intervento per un carcinoma alla mammella destra nel Policlinico sassarese, ed effettuato mensilmente al Paolo Dettori, si sarebbe dovuto concludere nel prossimo mese di settembre. Qualche giorno fa, invece, alla vigilia del penultimo trattamento, da Olbia avevano fatto sapere alla donna, (impossibilitata a muoversi per una serie di altri problemi che la costringevano a servirsi di una ambulanza per recarsi al Dettori), che il trattamento non si sarebbe più potuto effettuare in città. Senza ragione alcuna, evidentemente, visto che la protesta della donna ha ottenuto immediato successo. (a.m.)
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