santa teresa
Barche di “cafoni” alla Marmorata bagnanti chiamano la Capitaneria
SANTA TERESA. I cafoni del mare sono sempre in agguato. E nelle settimane di agosto, quando c’è la massima concentrazione di persone sulle spiagge, gli episodi abbondano. Ieri, già a metà mattina, c’e...
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SANTA TERESA. I cafoni del mare sono sempre in agguato. E nelle settimane di agosto, quando c’è la massima concentrazione di persone sulle spiagge, gli episodi abbondano. Ieri, già a metà mattina, c’erano decine di barche, ormeggiate a due passi dalla spiaggia della Marmorata. A meno di 50 metri dalla battigia avevano gettato la loro bella ancora infischiandosene delle regole del mare. Ma oltre ai cafoni, in mare e sulle spiagge, ci sono anche i custodi del mare e gli innamorati delle regole. Come il signor Stefano Parigi, toscano, in vacanza a Santa Teresa per alcuni giorni. Si accorge che le barche sono troppo vicino alla riva e decide di fare una segnalazione, A sua disposizione un cellulare e Google. «Non è stato facile – racconta –. Ho provato a contattare la Guardia costiera di Santa Teresa senza successo. Poi mi sono rivolto ai carabinieri che mi hanno detto di cercare su Google il numero della Capitaneria della Maddalena. Per fortuna qualcun altro prima di me era riuscito a farli intervenire. Peccato che, invece di multare le barche le hanno fatte arretrare. E domani ci sarà la stessa identica situazione in quel tratto di mare. Senza sanzioni si sentono autorizzati a violare le regole».
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