Cozze, Piccinnu a Nizzi: «La solita prepotenza»
Il consigliere del Pd attacca il sindaco dopo l’esclusione del Consorzio dall’incontro sulla morìa
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OLBIA. Il Consorzio dei molluschicoltori ne esce con le ossa rotte. E per Rino Piccinnu, consigliere comunale del Pd, è tutta colpa del sindaco Settimo Nizzi. «Mi dispiace, ma l’amministrazione ha fatto una pessima figura – attacca Piccinnu, che parla a nome della Coalizione civica e democratica –. Un sindaco ha il dovere di ricevere tutti, simpatici e antipatici. E a maggior ragione il presidente di un Consorzio nato dopo tanti decenni per mettere tutti insieme i mitilicoltori di Olbia. Il sindaco, per questioni personali, non può cacciare quello che è il rappresentante del Consorzio, soprattutto dopo una tragedia come quella della morìa delle cozze». Rino Piccinnu si riferisce a ciò che è successo mercoledì mattina, quando il sindaco Nizzi aveva convocato tutte le cooperative del golfo prima di deliberare lo stato di calamità naturale per via della morìa di mitili, una delle peggiori di sempre. All’incontro, però, si era presentato anche Mauro Monaco, il presidente dello stesso Consorzio dei molluschicoltori che aveva avanzato la richiesta dello stato di calamità. Monaco, con cui il sindaco non è mai andato d’accordo, non è stato accettato. E così ha preso se n’è andato, seguito in blocco da diversi rappresentanti delle imprese del mare. Subito dopo, però, dal sindaco si è presentato un secondo gruppo di mitilicoltori, al quale si sono poi aggregati alcuni rappresentanti di cooperative che inizialmente erano usciti dal municipio insieme a Monaco. Nel giro di pochi minuti il fronte dei mitilicoltori si è dunque spaccato e il Consorzio e il presidente si sono riscoperti delegittimati. «I mitilicoltori si sono trovati costretti ad andare ugualmente dal sindaco perché loro hanno bisogno dello stato di calamità naturale – prosegue Piccinnu –. Il Consorzio però è stato disconosciuto. È una cosa brutta. È come se un datore di lavoro, in fase di contrattazione, incontrasse ogni singolo lavoratore e non il sindacato. Noi a tutto questo diciamo basta. Settimo Nizzi è il sindaco di tutti e non solo di chi vuole lui. In campagna elettorale aveva detto di essere cambiato, invece ci ritroviamo di fronte alla solita prepotenza. È stato un brutto affronto al mondo della mitilicoltura». Polemiche a parte, il sindaco Settimo Nizzi ha garantito che la giunta delibererà lo stato di calamità al più presto. E questo non appena arriveranno i dati dell’Assl e della capitaneria. Dopodiché, la delibera sarà inoltrata in Regione. La morìa di cozze, infatti, è stata devastante e ha messo in ginocchio tutte le coop. Nel golfo non si trova quasi più una cozza. «Chiedo ai parlamentari sardi di premere sul governo affinché vengano stanziati i fondi per i risarcimenti» conclude Piccinnu. (d.b.)
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