La Nuova Sardegna

Olbia

Cibo, moda e arte la Cna promuove le eccellenze sarde

di Tiziana Simula
Cibo, moda e arte la Cna promuove le eccellenze sarde

Piatti e prodotti raccontati allo Yacht club Porto Rotondo  Il direttore Marina Deledda: bisogna puntare sulla qualità

3 MINUTI DI LETTURA





PORTO ROTONDO. In ogni piatto, una storia. Quella delle eccellenze del territorio, prodotti della terra presentati in una serata speciale dove il gusto si è intrecciato con l’arte. Un piacere per il palato e la vista. L’affascinante cornice dello Yacht club Porto Rotondo ha ospitato “Cib-arti”, evento organizzato dal direttore della Cna Gallura, Marina Deledda, mirato a diffondere la cultura e le tradizioni enogastronomiche sarde, mettendo in evidenza i produttori locali. I master chef discepoli di Auguste Escoffier (organizzazione che associa gli chef più blasonati a livello internazionale), Piero Cancedda e Angelo Pittui, hanno cucinato utilizzando prodotti del territorio sardo, raccontati dalla storyteller Luana Scanu, mentre tra i tavoli hanno sfilato le creazioni dell’Atelier Sorelle Asole e i gioielli Horos di Cristian Patteri.

Il viaggio alla scoperta del gusto, del profumo e della bellezza della Sardegna è cominciato col benvenuto del presidente dello Yacht club Porto Rotondo, Roberto Azzi, seguito dall’introduzione di Marina Deledda, orgogliosamente avvolta dal pregiato scialle dell’Atelier Sorelle Asole, e dal saluto del presidente nazionale Cna, il Maestro cioccolatiere Mirco Della Vecchia. A fare gli onori di casa, il presidente della Cna Gallura Benedetto Fois.

«Il progetto “Cib_Arti” – ha spiegato Marina Deledda ai numerosi invitati accomodati a tavola – nasce dalla constatazione che due settori strategici quali l’artigianato artistico e la produzione agroalimentare sono rappresentati da imprese di altissimo livello in termini di design e originalità il primo, e qualità, genuinità e peculiarità organolettiche il secondo. Entrambi i settori però scontano la problematica delle piccolissime dimensioni delle imprese produttrici, quindi, la scarsa capacità di promozione, penetrazione e diffusione nel mercato. L’idea di organizzare un evento esperienziale dove cibo, moda, arte orafa e storytelling creano un’osmosi dove tutti i sensi vengono sollecitati, a parer nostro, riesce a conciliare l’esigenza di un mercato di nicchia che chiede qualità e originalità e di un sistema produttivo che deve puntare sulla qualità e non sulla quantità».

La serata è stata scandita da pietanze, sfilate e storie di allevatori e agricoltori che hanno contribuito all’evento con la degustazione dei loro prodotti. Gli invitati hanno potuto assaporare la carne degli allevamenti Limousine di Olbia di Marco Asara, il pane carasau e il grano di Molino Rubino di Lorenzo Moi, gli ortaggi a chilometri zero di Emanuele Dettori, l’olio Padrongianus di Emanuela Cafulli Marzano. E, ancora, il riso Venere dell’azienda agricola Falchi, di Elisabetta Falchi, i vini delle Tenute Gregu e la pasta fresca Santa Rita di Daniela Bacciu. La serata è stata immortalata dagli scatti del fotografo Giuseppe Ortu.

«Abbiamo volutamente deciso di non lavorare e di non trasformare eccessivamente i piatti presentati durante la cena, per rispettare la filosofia di August Escoffier secondo il quale il cibo manifesta la sua massima espressione se lavorato in modo naturale – è stato spiegato –. In questo modo il prodotto ha mantenuto le sue peculiarità originali, e chi lo ha degustato ha potuto avvicinarsi a una cucina più consapevole e rispettosa dell’ambiente».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative