Il Pci: gestite la città nel rispetto delle regole
Il segretario Gianni Addis attacca la giunta dopo l’annuncio delle selezioni per il Servizio civile
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TEMPIO. L’avvio delle selezioni annuali per l’assunzione di 18 volontari nel Servizio civile nazionale e 12 nel Liceo Artistico De Andrè, annunciata, qualche giorno fa, dall’assessore competente Gianni Addis, ha dato la stura al segretario del Pci Nicola Luciano di avviare una serie di considerazioni sui metodi di reclutamento «che negli scorsi – scrive – ha prestato il fianco a critiche feroci che solo per il quieto vivere si sono fermate sulla soglia della Procura della Repubblica. Con soddisfazione quindi apprendiamo la pubblicazione del bando ma decisamente, come partito, pretendiamo dall’amministrazione comunale il rispetto delle regole. I ragazzi e le ragazze di tutto il nostro Comune, comprese le frazioni, prive di un assessore che li difenda – prosegue Nicola Luciano – devono avere tutti le stesse opportunità anche se non hanno santi in paradiso. Non solo nel caso specifico delle assunzioni per il Servizio civile ovviamente, ma su tutto. Ivi compresa, ad esempio – scrive il Pci –, allargando un discorso che lo ha visto impegnato più volte, la gestione del Reddito di inclusione sociale che riguarda la parte più fragile della città. Gestito totalmente da Andrea Biancareddu, sindaco e solitario assessore dopo la cacciata di Alessandra Amic, presidente dell’Unione dei Comuni ormai sine tempore e candidato in pectore alle prossime regionali».
L’analisi del Pci cittadino, prosegue poi impietosa su quelle che chiama «varie peripezie politiche o pseudo tali che stanno tenendo la città sotto scacco da mesi». «Andrea Biancareddu e Anna Paola Aisoni, sodali per tre anni – dice ancora il comunicato – qualche mese fa hanno finito di essere tali e non hanno alcuna remora ad accusarsi reciprocamente e pubblicamente di non avere fatto nulla finora per la città. Tutti e due presi dalla loro idea di sistemarsi, finalmente, in casa di mamma Regione sempre prodiga di emolumenti e diritti con i suoi consiglieri».
Dopo un’altra serie di considerazioni severe su come Biancareddu e la Aisoni abbiano gestito la crisi comunale, il segretario del Pci attacca la giunta «per l’abbandono in cui sono lasciate le frazioni a cominciare da Bassacutena ormai da mesi senza neanche più il medico condotto», passando per San Pasquale, «bello e curato nella parte di Santa Teresa, trascurato e dimenticato nella parte tempiese« e finendo con Nuchis, «dove le strade rurali non esistono più, nel totale disinteresse del nuovo assessore di cui non si sono capite né le deleghe né le azioni». (a.m.)
L’analisi del Pci cittadino, prosegue poi impietosa su quelle che chiama «varie peripezie politiche o pseudo tali che stanno tenendo la città sotto scacco da mesi». «Andrea Biancareddu e Anna Paola Aisoni, sodali per tre anni – dice ancora il comunicato – qualche mese fa hanno finito di essere tali e non hanno alcuna remora ad accusarsi reciprocamente e pubblicamente di non avere fatto nulla finora per la città. Tutti e due presi dalla loro idea di sistemarsi, finalmente, in casa di mamma Regione sempre prodiga di emolumenti e diritti con i suoi consiglieri».
Dopo un’altra serie di considerazioni severe su come Biancareddu e la Aisoni abbiano gestito la crisi comunale, il segretario del Pci attacca la giunta «per l’abbandono in cui sono lasciate le frazioni a cominciare da Bassacutena ormai da mesi senza neanche più il medico condotto», passando per San Pasquale, «bello e curato nella parte di Santa Teresa, trascurato e dimenticato nella parte tempiese« e finendo con Nuchis, «dove le strade rurali non esistono più, nel totale disinteresse del nuovo assessore di cui non si sono capite né le deleghe né le azioni». (a.m.)
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