Santa Teresa, il bagnino superstar salva due bimbe cadute in mare
Luca Sestri e un collega hanno soccorso le piccole tra le onde. Era diventato popolare con un video appello anti-cicche in spiaggia
SANTA TERESA. Scivolate in acqua dalle braccia della mamma, due bimbe di 4 e 2 anni e mezzo sono state salvate nella baia di Santa Reparata da Luca Sestri. È il bagnino diventato famoso un paio di settimane fa per il video-appello ai villaggianti: un monito, piuttosto vigoroso, affinché non gettassero le cicche nell’arenile.
Il soccorso. Alle operazioni di soccorso ha partecipato un suo collega, Steven Sanna. Entrambi lavorano per la cooperativa sociale “Octopus”, che gestisce il servizio di salvamento per conto del Comune di Santa Teresa in alcuni lidi del territorio.
Molto spavento per le due piccole che, in balìa delle onde, ieri mattina verso mezzogiorno, spinte dal vento di Levante, stavano per essere trasportate al largo.
«Erano senza braccioli – racconta Luca -. Anche il mare calmo può diventare insidioso per i bimbi. Con il mio collega ci siamo tuffati subito in acqua. Abbiamo riportato a riva le piccole, stavano piangendo e tremando. Tuttavia, per non traumatizzarle abbiamo invitato comunque i genitori a rientrare con loro in acqua e farle nuotare un altro po'».
Il personaggio. La spiaggia di baia Santa Reparata è molto frequentata dai turisti, è una meta delle vacanze soprattutto per famiglie. Luca Sestri, originario di Oristano, vive a Genova. In estate torna nella sua isola. Indossa la maglia rossa da bagnino da vent'anni. Questa è la sua prima stagione di lavoro nella spiaggia di Santa Reparata, nel nord Gallura. La presidia da giugno sino a metà settembre.
Il monito su Facebook. Il video-appello di un minuto e dieci secondi postato sul suo profilo Facebook il 22 agosto scorso per impartire al popolo di internet una lezione di educazione ambientale e civica è diventato virale. È stato poi ripreso e caricato anche su diverse piattaforme web e rilanciato su altri social media. Il bagnino “strillone” con sé ha sempre un megafono. Perché Luca non si occupa solo della sicurezza dei bagnanti.
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Il rispetto per il mare. «Sensibilizzo visitatori e turisti a difendere il rispetto per il mare e l'ambiente che lo circonda – sottolinea il bagnino –. La gente mi ascolta e collabora. Perché spiego i danni che, ad esempio, può provare una cicca di sigaretta abbandonata in terra, o in spiaggia. Distribuendo inoltre i posacenere da spiaggia forniti dal Comune. Ma insegno anche, o almeno provo a farlo, le buone regole su come vivere il mare senza pericoli e in sicurezza».
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