Aisoni: pericoli e degrado nella piazza XXV Aprile
di Angelo Mavuli
La denuncia dell’ex vice sindaco: «Lastre frantumate e buche profonde Da assessore avevo predisposto un progetto, ma i lavori non sono mai partiti»
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TEMPIO. «La recente festa patronale di fine agosto e la successiva festività di Sant’Isidoro le cui manifestazioni ludiche si sono svolte in Piazza XXV Aprile, diventata ormai il cuore pulsante dei maggiori eventi cittadini, hanno messo vergognosamente in evidenza l’inosservanza delle norme di sicurezza nei pubblici spettacoli e lo stato di degrado assoluto in cui la piazza è stata lasciata decadere dalla giunta Biancareddu. Lastre di granito frantumate, sanpietrini saltati per larghi tratti e buche profonde nella quali è difficile non cadere. Una condizione incomprensibile per la sottoscritta che nella veste di assessore ai Lavori pubblici aveva provveduto a predisporre un progetto approvato da tutta la giunta già a metà dicembre dello scorso anno. Evidentemente però quello che ha fatto o predisposto l’ex assessore non ha più dignità di attenzione anche a costo di calpestare il diritto alla sicurezza pubblica, alla incolumità personale e alla decenza urbanistica». Questa la sintesi dii un intervento di Anna Paola Aisoni che della sistemazione definitiva della Piazza XXV aprile aveva fatto un suo punto programmatico fermo. L’inizio dei lavori non c’è però mai stato e la piazza è andata degradandosi ogni giorno di più. Al punto tale che alla vigilia della festa in molti hanno temuto che gli eventi dovessero essere spostati altrove, come peraltro auspicavano gli esercizi di Piazza Gallura o della Fonte Nuova che lamentano di essere stati dimenticati dall’amministrazione comunale.
Intanto, in città, si parla anche dell’inosservanza delle norme di sicurezza che in altre circostanze non avevano tollerato la presenza di sanpietrini fuori posto. «Durante il mio assessorato - prosegue Anna Paola Aisoni -, era stato elaborato un progetto per una nuova e più robusta pavimentazione, con l’inserimento anche di una serie di colonnine tecnologiche che avrebbero permesso in vari punt, l’allaccio elettrico per l’utilizzo versatile per il quale la piazza è costantemente dedicata. L’importo complessivo dell’opera era stato calcolato in 200mila euro. Con le scuse più diverse non se n’è mai fatto nulla. Evidentemente a qualcuno non piaceva la “paternità” dell’opera e con mille scuse, così come per altre opere della quali si parlerà al momento opportuno, il sindaco ha sempre preferito rimandare, incurante dei danni e dei disagi che arrecava alla città. Ora pare che i 200 mila euro si siano ridotti a 100mila. Pare anche che per il reperimento degli altri 100 mila, sindaco e nuovo assessore ai lavori pubblici, stiano sperando negli introiti provenienti dal settore viabilità della polizia locale. Dobbiamo quindi sperare o temere - conclude Anna Paola Aisoni -, che ci sia un incremento delle multe?»
Intanto, in città, si parla anche dell’inosservanza delle norme di sicurezza che in altre circostanze non avevano tollerato la presenza di sanpietrini fuori posto. «Durante il mio assessorato - prosegue Anna Paola Aisoni -, era stato elaborato un progetto per una nuova e più robusta pavimentazione, con l’inserimento anche di una serie di colonnine tecnologiche che avrebbero permesso in vari punt, l’allaccio elettrico per l’utilizzo versatile per il quale la piazza è costantemente dedicata. L’importo complessivo dell’opera era stato calcolato in 200mila euro. Con le scuse più diverse non se n’è mai fatto nulla. Evidentemente a qualcuno non piaceva la “paternità” dell’opera e con mille scuse, così come per altre opere della quali si parlerà al momento opportuno, il sindaco ha sempre preferito rimandare, incurante dei danni e dei disagi che arrecava alla città. Ora pare che i 200 mila euro si siano ridotti a 100mila. Pare anche che per il reperimento degli altri 100 mila, sindaco e nuovo assessore ai lavori pubblici, stiano sperando negli introiti provenienti dal settore viabilità della polizia locale. Dobbiamo quindi sperare o temere - conclude Anna Paola Aisoni -, che ci sia un incremento delle multe?»
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