La Nuova Sardegna

Olbia

Attacco alla Aisoni: ha fatto tanti danni

di Angelo Mavuli
Attacco alla Aisoni: ha fatto tanti danni

Tempio Libera accusa l’ex vice sindaco per i progetti sfumati «Ma è colpevole anche del degrado di piazza XXV Aprile»

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TEMPIO. «L’ex assessore Anna Paola Aisoni che con le sue critiche sul degrado di Piazza XXV aprile tenta di sganciarsi dalle sue responsabilità, è invece colpevole al pari della giunta». Ad affermarlo in un comunicato è Monica Liguori di Tempio Libera. «La condotta della maggioranza che governa la città, desta sconcerto e disappunto. “Nuovi” assessori affannati dietro competenze a loro pressoché sconosciute, ex assessori, “maestrine impettite” che con vuote interrogazioni consiliari dirette a soggetti immobili da tre anni, tentano strenuamente di impartire lezioni. Ciò che più lascia perplessa la popolazione e la stessa minoranza - prosegue Monica Liguori -, è il comportamento della Aisoni alla disperata e quotidiana ricerca del consenso e della visibilità che l’aveva portata ad essere vice sindaco. La Aisoni, infatti, ringhia contro una maggioranza di cui fa parte, assumendo un ruolo che non ha. Ossia quello di fare opposizione alla sua stessa parte politica, tradendo però, al tempo stesso, il mandato popolare del 2015. Occorre anche ricordare che Anna Paola Aisoni, per la quale la visibilità diventa un bene primario, fino a maggio del corrente anno era anche assessore ai Lavori pubblici. Affermare ora, come lei fa, che su Piazza XXV aprile vi fosse un suo progetto per la risistemazione che i suoi compagni non hanno considerato, è disdicevole. Se infatti ciò fosse vero, viene da chiedersi come mai in tre anni di mandato, con il supporto di numerose interrogazioni rivoltele sul punto da parte della minoranza che lamentava le pessime condizioni della piazza, lei non si sia mai degnata di intervenire? Come può pretendere ora che in 60 giorni l’assessore Quargnenti, semplice esecutore di ordinaria manutenzione, attui il faraonico “Progetto Aisoni”? La consigliera Aisoni con questo suo ultimo atteggiamento (che attribuisce ai propri sodali inadempienze che sono attribuibili invece solo al suo vuoto triennio, conferma totalmente il suo nulla di fatto». Al vetriolo le conclusioni finali di Monica Liguori. «Rigenerazione urbana, progetto a Metro Cubo Zero, forieri di grandi opportunità occupazionali nel territorio, sono stati “bruciati” da lei per prima, non prestandovi attenzione. Una cosa è certa: qualunque polemica la Aisoni inneschi, d’ora in avanti, con i soci di maggioranza, è la chiara conferma che entrambi non meritano più la fiducia della città».

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