La Nuova Sardegna

Olbia

LA CENTENARIA 

Nuchis festeggia la sua super nonnina

Tomasina Giagheddu ha spento 100 candeline in piena salute

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TEMPIO. Anche Nuchis ora ha la sua nonnina centenaria. Si tratta di Tomasina Giagheddu, classe 1918, nota a tutti come zia Mea, che qualche giorno fa a Verona, dove vive circondata dai suoi 5 figli, da cinque nipoti (che la chiamano "nonna Misi"), e da una pronipotina di 5 mesi, ha festeggiato in salute i “suoi primi cento anni”. La vita non le ha risparmiato dolori e sventure. «Le più grandi - dice zia Mea - la perdita dell'adorato marito, Pietro Paolo D'Alessandro, sottufficiale dell'Esercito morto a 59 anni e la scomparsa di una nipote di appena 15, vittima di un incidente stradale mentre si recava a scuola. Al tempo stesso però, la vita mi ha donato l'affetto, il rispetto e l'amicizia di tantissime persone». Nata a Nuchis, zia Mea vi è rimasta fino al 1953, quando per motivi di servizio, la famiglia si trasferì prima in Piemonte e poi in Veneto, a Verona, dove vive tuttora.

«Ci ha trasmesso l'amore per la sua terra - dicono i figli -, l'orgoglio di essere sardi e ci ha anche insegnato il melodioso dialetto gallurese che continuiamo a parlare. Nei suoi racconti del passato, nei suoi ricordi e nei suoi insegnamenti noi figli abbiamo affondato le nostre radici».

Il tempo è stato benevolo con Zia Mea, ha solo rallentato il suo passo, ha reso un po' tremula la voce e imbiancato i capelli, ha preservato però la sua invidiabile lucidità che le consente di inviare un caro saluto a tutti i suoi compaesani nuchesi. (a.m.)



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