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Area marina la Lega assicura: «Il decreto verrà rivisto»

SANTA TERESA. Sull’area marina protetta di Capo Testa-Punta Falcone è scontro tra M5stelle e Lega. Da un lato il ministro dell'Ambiente pentastellato Sergio Costa, come ha dichiarato pochi giorni fa...

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SANTA TERESA. Sull’area marina protetta di Capo Testa-Punta Falcone è scontro tra M5stelle e Lega. Da un lato il ministro dell'Ambiente pentastellato Sergio Costa, come ha dichiarato pochi giorni fa alla Maddalena, è intenzionato a far crescere Amp e parchi. Dall’altro la Lega punta a riprendere in mano il decreto istitutivo dell’area marina gallurese che dal 20 settembre sarà gestita in via temporanea dal Comune di Santa Teresa per sei mesi. «Ho parlato con la sottosegretaria dell’Ambiente, Vanna Gava, mi ha detto che questo decreto è da rivedere», dichiara il vice commissario della Lega Sardegna, Dario Giagoni. L’esponente regionale era stato chiamato in causa dal Movimento sardo pro territorio dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del regolamento di disciplina dell’Amp Capo Testa-Punta Falcone che entrerà in vigore giovedì. «Gli uffici del ministero e la nuova gestione politica pentastellata si sono trovati il decreto istitutivo già firmato, stranamente in tempi record dal precedente ministro a fine mandato e a camere sciolte – dice Giagoni –, quindi la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale è stato un atto formale e democratico. La Lega prende atto delle promesse elettorali e dell'invito del Movimento sardo pro territorio impegnandosi a rivedere il decreto. Nessuno è contrario alla salvaguardia dell'ambiente, ma ribadiamo il nostro no alle scelte non condivise». Istituita a maggio, l'Amp sarà ospitata nel palazzo municipale per poi essere trasferita in uno dei locali della stazione marittima. Le dichiarazioni di Giagoni sanano il rapporto con il Movimento sardo pro territorio, sceso in campo con dichiarazioni al vetriolo sull'alleanza stretta in campagna elettorale con il partito leghista. «Non erano parole di rottura – sottolinea il coordinatore teresino Ulisse Murru –, ma un invito ad affrontare insieme la situazione, in questa battaglia comune siamo sempre leali». (w.b.)

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