Interrogazione del M5s al ministro sulla carenza di giudici
Gli organici ridotti all’osso nel tribunale di Tempio finiscono all’attenzione del ministero. I deputati del Movimento Cinque Stelle, Mario Perantoni e Nardo Marino, hannodepositato ieri un'interrogaz...
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Gli organici ridotti all’osso nel tribunale di Tempio finiscono all’attenzione del ministero.
I deputati del Movimento Cinque Stelle, Mario Perantoni e Nardo Marino, hanno
depositato ieri un'interrogazione sulla grave situazione del palazzo di giustizia tempiese «al fine – spiegano – di attirare sul punto l'attenzione del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e
sollecitarlo a ricercare le soluzioni più adeguate per risolvere definitivamente la grave
situazione di carenza di giudici del tribunale gallurese».
Quello di Tempio è un tribunale in emergenza
continua. Bisognoso di un intervento straordinario che consenta un’adeguata copertura della pianta organica. Attualmente conta 7 giudici su 11 in pianta organica, con una scopertura del 36 per cento.
Dei 7 presenti, due sono in applicazione per sei mesi: una al penale, arrivata il 12 settembre e che andrà via a marzo, e l’altra al civile, che terminerà a novembre. Mancano giudici con funzione di gip e gup.
Una situazione al limite del tracollo, insomma. Testimoniata dal 50 per cento di prescrizioni in primo grado, la percentuale più alta in Italia. (t.s.)
I deputati del Movimento Cinque Stelle, Mario Perantoni e Nardo Marino, hanno
depositato ieri un'interrogazione sulla grave situazione del palazzo di giustizia tempiese «al fine – spiegano – di attirare sul punto l'attenzione del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e
sollecitarlo a ricercare le soluzioni più adeguate per risolvere definitivamente la grave
situazione di carenza di giudici del tribunale gallurese».
Quello di Tempio è un tribunale in emergenza
continua. Bisognoso di un intervento straordinario che consenta un’adeguata copertura della pianta organica. Attualmente conta 7 giudici su 11 in pianta organica, con una scopertura del 36 per cento.
Dei 7 presenti, due sono in applicazione per sei mesi: una al penale, arrivata il 12 settembre e che andrà via a marzo, e l’altra al civile, che terminerà a novembre. Mancano giudici con funzione di gip e gup.
Una situazione al limite del tracollo, insomma. Testimoniata dal 50 per cento di prescrizioni in primo grado, la percentuale più alta in Italia. (t.s.)
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