tribunale
Olbiese a processo per millantato credito
OLBIA. Tre mila euro in cambio di un aiuto per essere assunto al Mater Olbia, tutto ciò grazie a una sua importante conoscenza in ambito sanitario. Ma quella conoscenza era solo millantata e lui,...
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OLBIA. Tre mila euro in cambio di un aiuto per essere assunto al Mater Olbia, tutto ciò grazie a una sua importante conoscenza in ambito sanitario. Ma quella conoscenza era solo millantata e lui, Gianmario Chessa, olbiese, difeso dall’avvocato Marco Salis, è finito a processo con l’accusa di millantato credito. La vicenda è stata raccontata ieri mattina in aula dal fratello del giovane che avrebbe dovuto essere assunto al Mater Olbia. «Chessa mi ha detto che era amico di un medico che faceva parte di una commissione che valutava le assunzioni e che avrebbe potuto aiutare mio fratello fisioterapista ad entrare in ospedale – , ha detto il giovane rispondendo alle domande del pubblico ministero, Daniela Fiori –. Mi ha chiesto tremila euro, soldi che avrebbe dovuti dare agli impiegati che si sarebbero occupati di agevolare la cosa». I tremila euro, poi, su sua richiesta gli furono restituiti e suo fratello non fu mai assunto. «Sono andato a parlare col medico e mi ha detto che non era amico di Chessa, conosceva solo sua moglie per essere stata sua paziente», ha riferito il teste. Il processo proseguirà con l’esame del medico il 6 dicembre. (t.s.)
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