Impianti inagibili alle associazioni, è polemica
Il segretario del Pd Tempiese Addis interviene sull’assegnazione della palestra e del Covre
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TEMPIO. A distanza di qualche giorno dalla decisione della giunta di consegnare alla Scrollevents (per eventi musicali) la palestra accanto al campo sportivo Manconi e il Covre di San Giuseppe ai fidali della classe 74, per usarla come magazzino, interviene con un comunicato Mario Addis, segretario del Pd cittadino. Addis critica duramente la delibera dell’esecutivo comunale e fa una serie di considerazioni.
«Non tanto sui soggetti cui i due immobili sono stati affidati, quanto piuttosto per lo sciagurato cambio d’uso, che si fa delle due strutture, una delle quali, il pericolante Covre di San Giuseppe, ha gli ingressi murati per ordine dello stesso sindaco Biancareddu».
Mario Addis ha molti dubbi anche sulla travagliata palestra accanto al Nino Manconi. «Figlia dei finanziamenti di Italia 90 - scrive -, e di una miriade di mutui. Di questa struttura, più volte inaugurata da un sempre soddisfatto Gianni Addis mi piacerebbe scoprire più approfonditamente: l’agibilità conclamata, lo stato delle rifiniture nei suoi meandri più nascosti, nei corridoi, negli spogliatoi, nei servizi igienici, nelle vie di fuga, negli impianti elettrici, impianti termoidraulici impianti idrico sanitari ed impianti elettro acustici. Mi piacerebbe anche leggere il piano sicurezza e quanto ad esso connesso. In considerazione anche del fatto che la struttura pare sia in procinto, dopo Scrollevents, di essere affidata ad un’altra non meglio precisata “società tempiese” per i prossimi veglioni carnevaleschi, considerata l’inagibilità della Pischinaccia in procinto ormai di essere occupata - scrive ironicamente Mario Addis -, dai milionari lavori per la Rigenerazione urbana” dell’ex assessore Anna Paola Aisoni».
Durissimo e preoccupato, Mario Addis, anche sulla concessione del Covre di San Giuseppe, (“dichiarato inagibile nella stessa delibera”, scrive ), ai fidali della classe 74. Classe di valenti ed ottime persone - continua il segretario cittadino del partito democratico - che meriterebbero ben altra considerazione».
Dura anche la chiosa finale. «Il sindaco Andrea Biancareddu - conclude Addis -, una volta eletto, ha dimenticato tutte le sue promesse, coltivando, invece, una sorta di mistica autoesaltazione del suo ego. Il fenomeno va ingigantendosi sempre più. A suo discapito ma soprattutto a danno della città. Peccato». (a.m.)
«Non tanto sui soggetti cui i due immobili sono stati affidati, quanto piuttosto per lo sciagurato cambio d’uso, che si fa delle due strutture, una delle quali, il pericolante Covre di San Giuseppe, ha gli ingressi murati per ordine dello stesso sindaco Biancareddu».
Mario Addis ha molti dubbi anche sulla travagliata palestra accanto al Nino Manconi. «Figlia dei finanziamenti di Italia 90 - scrive -, e di una miriade di mutui. Di questa struttura, più volte inaugurata da un sempre soddisfatto Gianni Addis mi piacerebbe scoprire più approfonditamente: l’agibilità conclamata, lo stato delle rifiniture nei suoi meandri più nascosti, nei corridoi, negli spogliatoi, nei servizi igienici, nelle vie di fuga, negli impianti elettrici, impianti termoidraulici impianti idrico sanitari ed impianti elettro acustici. Mi piacerebbe anche leggere il piano sicurezza e quanto ad esso connesso. In considerazione anche del fatto che la struttura pare sia in procinto, dopo Scrollevents, di essere affidata ad un’altra non meglio precisata “società tempiese” per i prossimi veglioni carnevaleschi, considerata l’inagibilità della Pischinaccia in procinto ormai di essere occupata - scrive ironicamente Mario Addis -, dai milionari lavori per la Rigenerazione urbana” dell’ex assessore Anna Paola Aisoni».
Durissimo e preoccupato, Mario Addis, anche sulla concessione del Covre di San Giuseppe, (“dichiarato inagibile nella stessa delibera”, scrive ), ai fidali della classe 74. Classe di valenti ed ottime persone - continua il segretario cittadino del partito democratico - che meriterebbero ben altra considerazione».
Dura anche la chiosa finale. «Il sindaco Andrea Biancareddu - conclude Addis -, una volta eletto, ha dimenticato tutte le sue promesse, coltivando, invece, una sorta di mistica autoesaltazione del suo ego. Il fenomeno va ingigantendosi sempre più. A suo discapito ma soprattutto a danno della città. Peccato». (a.m.)
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