“Mare sicuro”, il bilancio è buono meno vittime e soccorsi in calo
I risultati dell’operazione estiva attuata dalla direzione marittima. Jeff Onorato è stato il testimonial Maurizio Trogu: «Vincente la campagna di prevenzione». Su 1000 chilometri di costa 16mila controlli
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OLBIA. La campagna di prevenzione è risultata ancora una volta vincente. E anche di fronte a un incremento delle presenze, il bilancio dell’attività estiva svolta dalla direzione marittima del nord Sardegna è più che positivo. Cala il numero dei soccorsi, crescono i bollini blu assegnati (che certificano il rispetto delle regole per i natanti) e diminuiscono i reati in generale. Altro dato importante: ci sono state meno vittime del mare (7 contro le 13 dello scorso anno).
Sono questi i dati finali dell’operazione Mare Sicuro, cominciata lo scorso giugno per concludersi il 16 settembre. C’è stato un decremento dei controlli, ma l’attività è stata più mirata, anche a seguito delle segnalazioni ricevute. Nell’intera area di giurisdizione della direzione marittima del nord Sardegna, da Porto Tangone (a sud di Alghero) a Capo Monte Santo (a sud di Orosei), per un totale di quasi mille chilometri di costa, sono state effettuati 16.357 controlli che hanno portato ad elevare più di seicento multe amministrative, soprattutto per violazioni all’ordinanza di sicurezza balneare, al regolamento di esecuzione e di organizzazione dell’area protetta di Tavolara e al codice della nautica da diporto.
A tirare le somme è stato il direttore marittimo Maurizio Trogu. «L’aspetto importante che ha contraddistinto “Mare sicuro 2018”, è l’inversione di coscienza e quindi il miglior approccio alle tematiche ambientali e al rispetto del mare e delle regole. E’ anche per questo che abbiamo voluto con noi, proprio perché incarna gli stessi valori che sono propri delle capitanerie di porto, un testimonial d’eccezione: Jeff Onorato, pluricampione mondiale di sci nautico. «Sul mare - ha detto Onorato - ho basato la mia vita e ho vinto tante sfide contro la disabilità. Ricoprire il ruolo di testimonial per “Mare sicuro” è per me una grande emozione. Ai miei allievi insegno come conquistare l’autonomia e ribadisco loro ogni giorno quanto sia importante rispettare l’ambiente».
Poi una radiografia di alcune delle attività principali.
Aree marine protette. «La nostra - ha precisato Trogu - è l’unica direzione marittima d’Italia ad avere nella propria giurisdizione ben 5 aree marine protette. Abbiamo lavorato in sinergia con Amp e Comuni soprattutto per contrastare il noleggio abusivo e ci sono stati molti incontri con noleggiatori e titolari di diving per spiegare la normativa».
Salvaguardia della vita umana in mare. Calato il numero delle persone soccorse in tutto il territorio della direzione marittima: dalle 261 dello scorso anno, si è scesi a 134.
Attività operative. Diminuite anche le sanzioni amministrative (tra pesca, diporto e attività balneari), passate dalle 600 del 2017 a 424, ma sono aumentate le notizie di reato (da 17 a 31).
Spiagge e acque libere. Bisognava dare un taglio all’occupazione abusiva di litorali (da lettini e ombrelloni soprattutto, ma anche da natanti e gavitelli). Alla fine sono stati liberati oltre 9000 metri quadrii di coste.
Furti di sabbia. Sequestrati 100 chili tra sabbia, conchiglie e sassi. I passeggeri scoperti prima dell’imbarco sulle navi, nascondevano il “bottino” in valigia, tra la biancheria.(s.p.)
Sono questi i dati finali dell’operazione Mare Sicuro, cominciata lo scorso giugno per concludersi il 16 settembre. C’è stato un decremento dei controlli, ma l’attività è stata più mirata, anche a seguito delle segnalazioni ricevute. Nell’intera area di giurisdizione della direzione marittima del nord Sardegna, da Porto Tangone (a sud di Alghero) a Capo Monte Santo (a sud di Orosei), per un totale di quasi mille chilometri di costa, sono state effettuati 16.357 controlli che hanno portato ad elevare più di seicento multe amministrative, soprattutto per violazioni all’ordinanza di sicurezza balneare, al regolamento di esecuzione e di organizzazione dell’area protetta di Tavolara e al codice della nautica da diporto.
A tirare le somme è stato il direttore marittimo Maurizio Trogu. «L’aspetto importante che ha contraddistinto “Mare sicuro 2018”, è l’inversione di coscienza e quindi il miglior approccio alle tematiche ambientali e al rispetto del mare e delle regole. E’ anche per questo che abbiamo voluto con noi, proprio perché incarna gli stessi valori che sono propri delle capitanerie di porto, un testimonial d’eccezione: Jeff Onorato, pluricampione mondiale di sci nautico. «Sul mare - ha detto Onorato - ho basato la mia vita e ho vinto tante sfide contro la disabilità. Ricoprire il ruolo di testimonial per “Mare sicuro” è per me una grande emozione. Ai miei allievi insegno come conquistare l’autonomia e ribadisco loro ogni giorno quanto sia importante rispettare l’ambiente».
Poi una radiografia di alcune delle attività principali.
Aree marine protette. «La nostra - ha precisato Trogu - è l’unica direzione marittima d’Italia ad avere nella propria giurisdizione ben 5 aree marine protette. Abbiamo lavorato in sinergia con Amp e Comuni soprattutto per contrastare il noleggio abusivo e ci sono stati molti incontri con noleggiatori e titolari di diving per spiegare la normativa».
Salvaguardia della vita umana in mare. Calato il numero delle persone soccorse in tutto il territorio della direzione marittima: dalle 261 dello scorso anno, si è scesi a 134.
Attività operative. Diminuite anche le sanzioni amministrative (tra pesca, diporto e attività balneari), passate dalle 600 del 2017 a 424, ma sono aumentate le notizie di reato (da 17 a 31).
Spiagge e acque libere. Bisognava dare un taglio all’occupazione abusiva di litorali (da lettini e ombrelloni soprattutto, ma anche da natanti e gavitelli). Alla fine sono stati liberati oltre 9000 metri quadrii di coste.
Furti di sabbia. Sequestrati 100 chili tra sabbia, conchiglie e sassi. I passeggeri scoperti prima dell’imbarco sulle navi, nascondevano il “bottino” in valigia, tra la biancheria.(s.p.)
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