in tribunale
«Mai fatto sesso davanti ai miei figli»
Dal gup la 45enne accusata di aver avuto rapporti col suo amante
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. «Non ho mai avuto una relazione con lui, era solo un amico, né ho mai fatto sesso con lui davanti ai miei figli. Loro sono stati plagiati». È questo, in sintesi, quanto detto nell’udienza preliminare di ieri dalla 45enne accusata insieme a un 55enne, entrambi residenti in Gallura, di aver avuto rapporti sessuali in presenza dei figli della donna e di aver, l’uomo, costretto i tre bambini a subire atti sessuali e a toccarlo. A cinque anni dai fatti contestati, la 45enne ha reso per la prima volta la sua versione dei fatti. Negando di aver avuto con quell’uomo una relazione e di aver avuto rapporti sessuali davanti ai suoi figli. La donna, difesa dall’avvocato Ivano Iai, sostiene che i bambini – che avevano confermato tutto in sede di incidente probatorio – siano stati plagiati dal padre col quale c’era stata una separazione burrascosa e che voleva riappropriarsi di un’azienda intestata lei. Plagio e accuse sarebbero frutto, secondo la difesa, di quella situazione di pesante conflitto. In oltre due ore di esame, ha raccontato al gup Cristina Arban di quella brutta separazione e che l’altro uomo era solo un amico che era andato a casa sua perché lei si sentiva minacciata dal suo ex. «Lotterò fino alla fine per vedere i miei figli che non vedo da cinque anni», ripete da donna.
A far scattare le indagini fu la denuncia del padre dei piccoli, preoccupato per i racconti che i figli gli facevano nei momenti in cui erano sotto la custodia della madre. Nella prossima udienza il gup deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio dei due. L’uomo è difeso dall’avvocato Giampaolo Murrighile, bimbi e padre sono assistiti dagli avvocati Angelo Merlini e Cristina Sardo.
A far scattare le indagini fu la denuncia del padre dei piccoli, preoccupato per i racconti che i figli gli facevano nei momenti in cui erano sotto la custodia della madre. Nella prossima udienza il gup deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio dei due. L’uomo è difeso dall’avvocato Giampaolo Murrighile, bimbi e padre sono assistiti dagli avvocati Angelo Merlini e Cristina Sardo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google