«Poco personale al Dettori qualità delle cure a rischio»
di Angelo Mavuli
Il consigliere regionale Fasolino interviene dopo la protesta dei dipendenti: «Carichi di lavoro inaccettabili. Ma l’emergenza riguarda tutti gli ospedali»
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TEMPIO. «E’ impensabile che il diritto alla salute debba sottostare costantemente a ragionamenti numerici ed economici senza alcuna considerazione dei carichi di lavoro, delle responsabilità, delle assenze e delle turnazioni del personale che quotidianamente opera nei nostri ospedali».
Ad affermarlo, in un lungo comunicato stampa, dopo la denuncia delle condizioni in cui lavora il personale del reparto Medicina del Paolo Dettori di Tempio, è stato Giuseppe Fasolino, consigliere regionale di Forza Italia e sindaco di Golfo Aranci.
«La segnalazione del personale infermieristico di Medicina dell’ospedale di Tempio circa l’impossibilità di svolgere correttamente e con turni “umani” il proprio lavoro -. scrive il consigliere regionale - è l’ulteriore avvertimento, peraltro inascoltato, dello stato in cui versano i presìdi sanitari galluresi. La denuncia che arriva questa volta dal Paolo Dettori è anche l’ennesima situazione critica sanitaria che richiede un intervento urgente a tutela dei cittadini. Non si possono continuare ad avere reparti in cui, per gli organici carenti, si fanno saltare i riposi o le ferie. Carichi di lavoro pesanti e i turni difficili da gestire rischiano di ripercuotersi negativamente sull'assistenza. Purtroppo - prosegue Fasolino -, la situazione tempiese non è isolata. A Olbia, basta sfortunatamente capitare al pronto soccorso per toccare con mano l’insufficiente dotazione di personale sanitario e para-sanitario, ormai non più in grado di affrontare la richiesta quotidiana di prestazioni. Ma non basta -, insiste il consigliere regionale di Forza Italia -. Alla Maddalena basta trovarsi vicino a una partoriente per rendersi conto dei pesanti disagi e delle possibili complicanze di un parto lontano dalla struttura sanitaria. Ad oggi, nonostante le numerose sollecitazioni a chi governa la Sanità, non è accaduto nulla. Gli appelli e le richieste inoltrate agli organismi responsabili sono rimaste inascoltate, totalmente ignorate, mai discusse. Una situazione non più accettabile. Mi auguro conclude Fasolino che l’assessore Arru, oltre che preoccuparsi di difendere la “sua riforma sanitaria”, sappia anche tradurre in pratica le richieste indifferibili della nostra gente».
Fasolino invita infine i responsabili della sanità regionale ad ascoltare la gente. «Compresa quella che vive nell’entroterra per capire l’importanza di non abbandonare a sé stessi i singoli presìdi sanitari e garantire una copertura anche numericamente adeguata alla tipologia di assistenza».
Ad affermarlo, in un lungo comunicato stampa, dopo la denuncia delle condizioni in cui lavora il personale del reparto Medicina del Paolo Dettori di Tempio, è stato Giuseppe Fasolino, consigliere regionale di Forza Italia e sindaco di Golfo Aranci.
«La segnalazione del personale infermieristico di Medicina dell’ospedale di Tempio circa l’impossibilità di svolgere correttamente e con turni “umani” il proprio lavoro -. scrive il consigliere regionale - è l’ulteriore avvertimento, peraltro inascoltato, dello stato in cui versano i presìdi sanitari galluresi. La denuncia che arriva questa volta dal Paolo Dettori è anche l’ennesima situazione critica sanitaria che richiede un intervento urgente a tutela dei cittadini. Non si possono continuare ad avere reparti in cui, per gli organici carenti, si fanno saltare i riposi o le ferie. Carichi di lavoro pesanti e i turni difficili da gestire rischiano di ripercuotersi negativamente sull'assistenza. Purtroppo - prosegue Fasolino -, la situazione tempiese non è isolata. A Olbia, basta sfortunatamente capitare al pronto soccorso per toccare con mano l’insufficiente dotazione di personale sanitario e para-sanitario, ormai non più in grado di affrontare la richiesta quotidiana di prestazioni. Ma non basta -, insiste il consigliere regionale di Forza Italia -. Alla Maddalena basta trovarsi vicino a una partoriente per rendersi conto dei pesanti disagi e delle possibili complicanze di un parto lontano dalla struttura sanitaria. Ad oggi, nonostante le numerose sollecitazioni a chi governa la Sanità, non è accaduto nulla. Gli appelli e le richieste inoltrate agli organismi responsabili sono rimaste inascoltate, totalmente ignorate, mai discusse. Una situazione non più accettabile. Mi auguro conclude Fasolino che l’assessore Arru, oltre che preoccuparsi di difendere la “sua riforma sanitaria”, sappia anche tradurre in pratica le richieste indifferibili della nostra gente».
Fasolino invita infine i responsabili della sanità regionale ad ascoltare la gente. «Compresa quella che vive nell’entroterra per capire l’importanza di non abbandonare a sé stessi i singoli presìdi sanitari e garantire una copertura anche numericamente adeguata alla tipologia di assistenza».
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