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Olbia

Atto intimidatorio alla dottoressa: «Io vado avanti»

Continuo a lavorare, non mi faccio intimorire da nessuno». Giovanna Finà, la dottoressa vittima di un vile quanto raccapricciante atto intimidatorio a Santa Teresa, anche ieri mattina ha timbrato il...

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Continuo a lavorare, non mi faccio intimorire da nessuno». Giovanna Finà, la dottoressa vittima di un vile quanto raccapricciante atto intimidatorio a Santa Teresa, anche ieri mattina ha timbrato il cartellino nell'ambulatorio della guardia medica di Santa Teresa Gallura. Solo 24 ore prima aveva trovato la sua auto imbrattata di vernice rossa e attaccata al tercicristallo una testa di gallina.«Avrebbe potuto rimanere a casa una trentina di giorni dopo la macabra scena allestita davanti al presidio gallurese, ma mi ha detto che preferisce continuare a svolgere il suo compito», racconta il rappresentante regionale delle guardie mediche del Sindacato nazionale autonomo dei medici italiani (Smani), Stefano Fenu.

Il giorno prima, sull'auto della professionista, in sosta davanti all'ambulatorio, ignoti avevano allestito un'impressionante rappresentazione: avevano appeso al tergicristallo del parabrezza una testa di gallina con un chiodo conficcato e imbrattato il parabrezza con vernice rossa. Il primo ad accorgersi del lugubre gesto, intorno alle 7.30, era stata la guardia giurata in servizio. La dottoressa ha sporto denuncia ai carabinieri della caserma di Santa Teresa. I militari, coordinati dal comandante Daniele Antonucci, sono sempre impegnati nelle indagini a tutto tondo per verificare se l'intimidazione sia legata all'aspetto professionale o a vicende private del medico.

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