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Olbia

Anpi 

Con il ricordo di Sotgiu e Scano omaggio ai valori dell’antifascismo

OLBIA. L’antifascismo è un valore che va saputo coltivare. Per questo l’Anpi, l’associazione dei partigiani italiani, continua a ricordare quegli uomini e quelle donne che si sono battuti per la...

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OLBIA. L’antifascismo è un valore che va saputo coltivare. Per questo l’Anpi, l’associazione dei partigiani italiani, continua a ricordare quegli uomini e quelle donne che si sono battuti per la libertà e la democrazia. Giovedì un importante evento è stato per esempio organizzato in Gallura. Due le tappe: la prima a Santa Teresa, la seconda a Tavolara. Di mattina, a Santa Teresa, a 38 anni dalla sua scomparsa, è stato ricordato Andrea Scano, antifascista e partigiano di Santa Teresa. Nella sala consiliare sono intervenuti il sindaco Stefano Pisciottu e Carla Nespolo, la presidente nazionale dell’Anpi. Un incontro, al quale hanno partecipato numerosi cittadini, promosso dall’Anpi provinciale, guidata da Domenico Piccinnu, e da quella nazionale, con la collaborazione dell’istituto professionale Gian Adolfo Solinas. Di pomeriggio tutti a Tavolara per rendere omaggio allo storico politico olbiese Girolamo Sotgiu e alla moglie Bianca Ripepi, entrambi sepolti nel cimitero reale dell’isola. Quella di Sotgiu, senatore comunista edocente universitario, figlio e fratello dei sindaci Antonio e Giuseppe, è una delle figure più illustri della storia olbiese. Circa tre anni fa, con la moglie Bianca, Sotgiu era stato inserito tra i Giusti tra le nazioni. I loro nomi sono stati incisi nel Giardino dei giusti del museo di Yad Vashem, a Gerusalemme. In piena seconda guerra mondiale, nell’isola di Rodi, all’epoca colonia italiana, Girolamo Sotgiu e la moglie Bianca Ripepi salvarono una bimba ebrea dalla deportazione. «Il padre e la madre furono catturati dai tedeschi e deportati. Avevano una bambina, di nome Lina. E per salvarla i miei genitori la adottarono – aveva raccontato Federica Sotgiu, figlia di Girolamo e Bianca –. Falsificarono dei documenti e in qualche modo riuscirono a far passare per loro quella bambina. Poi, per fortuna, i veri genitori riuscirono a salvarsi e così ritrovarono la figlia».

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