GUARDIA DI FINANZA
Evasione e controlli in spiaggia nel bilancio dei servizi estivi
OLBIA. Il comando provinciale della guardia di finanza tira le somme sui servizi organizzati per l’estate in tutto il territorio. In primo piano il lavoro del Gruppo di Olbia guidato dal maggiore...
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OLBIA. Il comando provinciale della guardia di finanza tira le somme sui servizi organizzati per l’estate in tutto il territorio. In primo piano il lavoro del Gruppo di Olbia guidato dal maggiore Marco Salvagno. Gli uomini delle fiamme gialle, nel corso dei controlli delle attività commerciali, prevalentemente bar, ristoranti e stabilimenti balneari, hanno accertato il mancato rilascio di oltre cinquanta documenti fiscali, per un’evasione di diverse migliaia di euro, individuando anche casi di mancate emissioni relative a noleggio di lettini e ombrelloni per importi superiori ai 1000 euro. Numerosi gli interventi effettuati in collaborazione con i funzionari della Direzione Provinciale del Lavoro, concentrati soprattutto sugli stabilimenti balneari. In particolare, su 22 esercizi controllati, 20 sono risultati irregolari in relazione alla posizione lavorativa dei propri dipendenti; 15 quelli totalmente in nero, cioè privi di copertura assicurativa e regolare assunzione; oltre 20 quelli irregolari, per violazioni riconducibili all’orario di lavoro effettivamente svolto. Per tre esercizi è stata proposta la sospensione dell’attività, mentre le sanzioni amministrative superano i 150.000 euro. Infine, la squadra Cites della guardia di finanza di Olbia ha sequestrato, all’aeroporto Costa Smeralda, esemplari di Pinna Nobilis, più nota come nacchera, elevando verbali pari 1000 euro nei confronti di passeggeri in partenza. Il mollusco, in via di estinzione, è infatti inserito nella lista rossa della direttiva Cites 92/43/CEE tra le specie di interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa e perciò ne è vietata la raccolta se non per scopi scientifici. La squadra operativa del Corpo si inserisce negli spazi doganali portuali e aeroportuali per assolvere ai compiti precedentemente demandati al Corpo Forestale in materia di commercio illegale della flora e della fauna in via d’estinzione, dal 1° gennaio 2017 attribuiti alla Finanza.
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