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Olbia

Polizia, niente più tagli si salvano le sedi a rischio

Polizia, niente più tagli si salvano le sedi a rischio

Anche in Gallura squadre nautiche e Polfer non verranno più cancellate D’Ambrosio (Fsp): «Il ministero cambia tutto. Gli organici verranno rinforzati»

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OLBIA. Le sedi della Polfer e della polizia stradale non sono più a rischio nemmeno in Sardegna. E non ci saranno neanche i tagli delle squadre nautiche. Perché i quasi duecento uffici della polizia di Stato che avrebbero dovuto interrompere l’attività, non chiuderanno più. Il ministero dell’Interno ha cambiato tutto, dunque, e annunciato incrementi di organico nell’immediato futuro e lo scorrimento delle graduatorie. Questo vuol dire che verranno mandati nuovi poliziotti nelle sedi in cui servono. Arriveranno più uomini anche in Sardegna, e in Gallura in particolare, dove gli organici sono gli stessi (vedi commissariato di Olbia) di trent’anni fa. A commentare con soddisfazione la notizia, dopo il recente e positivo incontro con il sottosegretario Nicola Molteni (a cui hanno partecipato anche il capo della polizia Franco Gabrielli e il vice capo vicario Luigi Savina) è Gaetano d’Ambrosio, segretario regionale del sindacato Fsp.

«Siamo vicini alla svolta - dice D’Ambrosio - che dovrebbe farci lasciare alla spalle una situazione non più sostenibile. Ovvero: la gravissima mancanza di uomini in tutte le province sarde e il blocco del turn over. Mentre nella provincia di Cagliari la carenza è di 200 poliziotti e poco meno in quella di Sassari, una situazione molto delicata si vive nella zona di Olbia anche per le necessità relative alla frontiera, il cui ufficio di polizia può contare su un organico attuale di 40 operatori, a fronte di tre milioni di passeggeri nell’ultimo trimestre. Ma anche il commissariato di Olbia e i presidi di polizia sparsi nel territorio della Gallura, che distano oltre cento chilometri dalla questura di Sassari, vivono disagi infiniti. Uffici come il commissariato di Porto Cervo risentono in maniera pesantissima dell’insufficienza di personale e qui si devono garantire una miriade di servizi con soli 18 uomini».

Ma nell’attesa che il ministero provveda, come ha garantito, a rinforzare tutti gli organici, D’Ambrosio ringrazia coloro che si sono comunque mobilitati per alleviare le emergenze. «Come il direttore della quinta zona di frontiera di Fiumicino che si è speso, e non poco, per ottenere più rinforzi estivi e una assegnazione extra di 4 unità a partire dal mese di ottobre. Senza dimenticare il questore di Sassari che si è dimostrato da subito molto attento alla particolare situazione degli uffici di questa provincia. Siamo convinti che riuscirà a trovare il modo per renderli più efficienti, per ottimizzare e riorganizzare al meglio le risorse». (s.p.)



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