Ztl in centro, ancora 10mila multe al mese
Acceso dibattito in Consiglio sulla previsione di incasso delle sanzioni che sale a 4 milioni di euro
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OLBIA. La Ztl al centro storico si candida a diventare un caso di studio a livello nazionale. Dopo due anni dalla sua istituzione e quasi un anno di multe, sono ancora 10mila al mese gli automobilisti che entrano nella zona pedonale vietata alle macchine. Una media di 300 al giorno. La previsione di incasso delle sanzioni, che fino allo scorso anno si attestava sul milione di euro, passa a quattro milioni. Soldi che vengono accantonati ma al momento non utilizzati. Sono ancora molti infatti i ricorsi dei cittadini contro le multe prese nella prima fase della Ztl. Per il sindaco Settimo Nizzi si tratta di numeri sconcertanti. «Ancora oggi 300 multe al giorno – afferma –. Saranno tutti ciechi o tutti non sanno leggere i cartelli? Certo che c’è qualcosa che non funziona, ma non nella Ztl, nella testa della gente. E la colpa è anche di alcuni consiglieri di opposizione che hanno detto alla gente che poi le multe saranno rottamate. Non è giusto nei riguardi di chi invece non prende multe e rispetta il Codice della strada. La legge va rispettata e noi dobbiamo essere i primi a farlo. Non abbiamo abbastanza soldi né agenti per controllare tutti. La variazione di bilancio che passa in Consiglio è necessaria per avere i soldi per pagare gli oneri di invio delle raccomandare. Anche io avrei preferito che non ne fosse emessa una sola di quelle multe. Il Comune di Olbia non ha bisogno di quei soldi per fare cassa, come dice invece qualcuno. E poi non capisco perché quando le multe le prendono a Sassari si pagano. Qui da noi si deve fare ricorso». Che esista un problema lo dicono i numeri. La Coalizione civica chiede uno sforzo unitario per trovare una soluzione. «Bisogna distinguere tra due fasi della Ztl – afferma il consigliere della Coalizione civica Antonio Loriga –. La fase uno, in cui fioccavano migliaia di multe al giorno e che hanno generato una preoccupazione generale. All’inizio la nostra sollecitazione era per un miglioramento della segnaletica e una maggiore informazione. In questa seconda fase è vero che è sconcertante che 300 persone al giorno violino la zona pedonale. Ma dal momento che il nostro ruolo di amministratori è anche quello di tutelare i nostri concittadini troviamo il modo per educarli. Facciamo più informazione, mettiamo i vigili ai varchi, sistemiamo le transenne». (se.lu.)
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