CALANGIANUS
Avis, due marocchine tra le tante donne che donano il sangue
CALANGIANUS. Anche due giovani marocchine all’ultima donazione Avis. Sulle prime i dirigenti Avis non hanno pensato all’importanza di questa presenza fra i donatori ,ma è un segno concreto di...
1 MINUTI DI LETTURA
CALANGIANUS. Anche due giovani marocchine all’ultima donazione Avis. Sulle prime i dirigenti Avis non hanno pensato all’importanza di questa presenza fra i donatori ,ma è un segno concreto di integrazione che sta sempre più realizzandosi pur fra tante difficoltà. Mentre si parlava del bilancio dell’ultima raccolta di sangue, 25 sacche di plasma raccolte il sabato delle feste popolari di settembre, si evidenziava che ben 27 persone si erano presentate e che stavolta la maggioranza dei donatori erano… donatrici.
«Le donne stanno davvero sorprendendoci –ha detto il presidente dell’Avis, Masino Cossu- cogliendo questo primato. Sono contento per come si risponde e non posso non ringraziare con il direttivo la disponibilità del personale della Assl per la professionalità con cui eseguono il loro compito. E poi -prosegue Cossu- c’è stata una donazione per noi davvero speciale. Si sono presentate nell’ambulatorio due giovani marocchine, 25 e 26 anni, due amiche. Una era alla prima donazione, la seconda già aveva al suo attivo qualche altra donazione, ma a Tempio. Erano tanto a loro agio che noi non abbiamo percepito l’importanza dell’evento. Noi, sempre pronti a fissare con i telefonini le immagini di tutto, stavolta ci siamo distratti. Le nostre amiche sono venute, hanno donato e con un sorriso ci hanno salutato. La foto con loro ? Alla prossima donazione». (p.z.)
«Le donne stanno davvero sorprendendoci –ha detto il presidente dell’Avis, Masino Cossu- cogliendo questo primato. Sono contento per come si risponde e non posso non ringraziare con il direttivo la disponibilità del personale della Assl per la professionalità con cui eseguono il loro compito. E poi -prosegue Cossu- c’è stata una donazione per noi davvero speciale. Si sono presentate nell’ambulatorio due giovani marocchine, 25 e 26 anni, due amiche. Una era alla prima donazione, la seconda già aveva al suo attivo qualche altra donazione, ma a Tempio. Erano tanto a loro agio che noi non abbiamo percepito l’importanza dell’evento. Noi, sempre pronti a fissare con i telefonini le immagini di tutto, stavolta ci siamo distratti. Le nostre amiche sono venute, hanno donato e con un sorriso ci hanno salutato. La foto con loro ? Alla prossima donazione». (p.z.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google