La Nuova Sardegna

Olbia

RESISTENZA GALLURA 

«Piano di riordino degli ospedali, Gallura troppo penalizzata»

«Piano di riordino degli ospedali, Gallura troppo penalizzata»

TEMPIO. Ce n’è per tutti nell’ultimo comunicato di “Resistenza Gallura”. Il tema è ancora una volta l’ospedale di Tempio, ma anche le condizioni del sistema sanità nel territorio. Una questione che...

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. Ce n’è per tutti nell’ultimo comunicato di “Resistenza Gallura”. Il tema è ancora una volta l’ospedale di Tempio, ma anche le condizioni del sistema sanità nel territorio. Una questione che gli attivisti di Resistenza Gallura considerano prioritaria nell’agenda delle principali vertenze territoriali. L’ultimo documento fa il punto anche sull’ospedale di La Maddalena. «La situazione della rete ospedaliera sarda – si legge infatti nelle prime battute – resta drammatica per tutti i territori e si rivela insostenibile e inaccettabile per territori particolarmente disagiati quali La Maddalena e l'alta Gallura». L’indice viene puntato contro il ridimensionamento dei presidi ospedalieri di Tempio e La Maddalena. Un fatto, si legge nel comunicato, «che ha spinto le comunità a molteplici forme di protesta, con la speranza che il buon senso dei vertici regionali potesse riportare i servizi sanitari a una condizione minima di sicurezza». Viene denunciata soprattutto la disattenzione delle istituzioni verso le manifestazioni e le forme di mobilitazione dei cittadini.

«Proteste formali, fiaccolate, manifestazioni di piazza partecipatissime, segnalazioni alla Procura della Repubblica, esposti, denunce non hanno indotto la giunta regionale a rivedere il piano di riordino, ma anzi, in alcuni casi, si è verificata un’assurda accelerazione, come per il blocco parto di Tempio e di La Maddalena». Sul banco degli imputati è dunque la Regione. «Ogni impegno assunto dai vertici regionali è stato puntualmente disatteso. Complice più o meno consapevole di tutto questo è stata la continua voglia di mediazione politica, pubblicizzata e perseguita ad arte da alcuni sindaci del territorio». Gli amministratori locali (ma Resistenza Gallura non pone tutti sullo stesso piano) avrebbero quindi esercitato una dialettica istituzionale infruttuosa. Insomma, alla forza delle rimostranze dei cittadini non sarebbe sempre seguita una altrettanto solida presa di posizione di tutti i sindaci. Un atteggiamento definito di "poca fermezza" al quale Resistenza Gallura intende reagire con un totale sostengo alle azioni di occupazione in atto. (g.pu.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative