Dubbi sulla passerella, ma i controlli sono tardivi
Arzachena, il Comune decide le verifiche su una struttura privata che però è già stata smontata
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ARZACHENA. Lo stop del Comune alla rimozione di alcuni lastroni della passerella del pontile “Il Salvagente” in località La Celvia arriva fuori tempo massimo: la struttura stagionale è già stata smontata. L’ente locale contesta l’ampliamento di circa 3 metri quadri e mezzo del camminamento, perché realizzato in assenza di permesso di costruire e autorizzazione paesaggistica. Ma per provare le eventuali difformità la struttura dovrebbe essere riposizionata. Una situazione bizzarra, perché la stessa concessione regionale demaniale obbligava la società a smontare la passerella a fine stagione. L’ordinanza del 4 ottobre firma del dirigente del settore antiabusivismo, Mario Chiodino, impone alla società concessionaria dell'area demaniale (di Gigi Astore, capogruppo di minoranza) e al direttore dei lavori di sospendere lo smantellamento dell’opera perché difforme da quella autorizzata. Ma di fatto è già stata rimossa. Le contestazioni riportate nel provvedimento inviato agli assessorati regionali di Urbanistica, Demanio, Tutela del paesaggio, carabinieri di Porto Cervo, forestale e polizia locale, oltre alle difformità sulla passerella riguardano anche alcune infrastrutture del punto di ormeggio. Una linea elettrica e idrica che da un lotto privato a pochi passi di distanza si estende sotto il camminamento. La realizzazione di un gradone in pietra di collegamento con la passerella di accesso del pontile e la creazione di un'aiuola in rocce di granito legate con cemento. Contestata anche la modifica del sistema di appoggio e ancoraggio al fondale autorizzato dal genio civile «Per eseguire gli accertamenti ci viene richiesto di ripristinare i luoghi – spiega Sebastiano Chiodino, in doppia veste di direttore dei lavori e co-amministratore della snc “Il Salvagente –. Ma in generale ciò che viene contestato rientra nei casi di edilizia libera, quelli cioè per cui non è obbligatorio presentare nemmeno una comunicazione. In particolare, ad eccezione dell'aspetto paesaggistico, le opere in area demaniale esulano dalle competenze comunali. Gli ampliamenti occupano una superficie complessiva di meno di 4 metri quadri e sono stati autorizzati da Demanio, Genio civile e Capitaneria di Porto».
Nelle controdeduzioni inviate al Comune la società evidenzia che la richiesta di variante risale al 24 aprile scorso e la conferenza di servizi prevista entro la prima decade di giugno è stata convocata il 20 agosto. E che il progetto è stato esaminato in via definitiva il 2 ottobre. Giorno in cui, come specificato nel verbale comunale, gli uffici tecnico e tutela del paesaggio avevano già espresso parere contrario alla realizzazione della passerella. Tuttavia, l'ordinanza comunale si chiude con un nulla di fatto perché l'opera è già stata rimossa secondo quanto dispone la stessa concessione regionale. (w.b.)
Nelle controdeduzioni inviate al Comune la società evidenzia che la richiesta di variante risale al 24 aprile scorso e la conferenza di servizi prevista entro la prima decade di giugno è stata convocata il 20 agosto. E che il progetto è stato esaminato in via definitiva il 2 ottobre. Giorno in cui, come specificato nel verbale comunale, gli uffici tecnico e tutela del paesaggio avevano già espresso parere contrario alla realizzazione della passerella. Tuttavia, l'ordinanza comunale si chiude con un nulla di fatto perché l'opera è già stata rimossa secondo quanto dispone la stessa concessione regionale. (w.b.)
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