Il canoista Gambella in Guinea a favore di Amref
Il recordman di kayak ,romano ma olbiese d'adozione, ha portato a termine una nuova impresa
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OLBIA. Il recordman di kayak e testimonial Amref Francesco Gambella, romano ma olbiese d'adozione, ha portato a termine una nuova impresa.
Stavolta ha pagaiato davanti alla città di Malabo, la capitale della Guinea Equatoriale. Ad attenderlo il presidente del paese africano, Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, al quale Gambella ha regalato il suo kayak. Attraverso la sua nuova impresa, lo sportivo ha lanciato un nuovo messaggio in favore di Amref, la ong che si occupa di portare cure e e istruzione nel continente africano.
Del progetto Amref, Gambella, è testimonial e ambasciatore da oltre dieci anni, con numerose raccolte fondi realizzate nel corso delle sue imprese in giro per il mondo.
Poco meno di un anno fa, (nel dicembre 2017) Francesco Gambella era stato anche a Dubai per festeggiare con una ennesima impresa sportiva la festa nazionale degli Emirati Arabi Uniti: percorse tutto il litorale di Dubai, sostenuto dal Dubai Sport Council, dal Consolato italiano e da numerosi sponsor: lo scopo era quello di promuovere la destinazione emiratina, Dubai, in Italia, celebrare lo Union Day emiratino e sostenere il progetto dei flying doctors di Amref che ha compiuto 60 anni.
Stavolta ha pagaiato davanti alla città di Malabo, la capitale della Guinea Equatoriale. Ad attenderlo il presidente del paese africano, Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, al quale Gambella ha regalato il suo kayak. Attraverso la sua nuova impresa, lo sportivo ha lanciato un nuovo messaggio in favore di Amref, la ong che si occupa di portare cure e e istruzione nel continente africano.
Del progetto Amref, Gambella, è testimonial e ambasciatore da oltre dieci anni, con numerose raccolte fondi realizzate nel corso delle sue imprese in giro per il mondo.
Poco meno di un anno fa, (nel dicembre 2017) Francesco Gambella era stato anche a Dubai per festeggiare con una ennesima impresa sportiva la festa nazionale degli Emirati Arabi Uniti: percorse tutto il litorale di Dubai, sostenuto dal Dubai Sport Council, dal Consolato italiano e da numerosi sponsor: lo scopo era quello di promuovere la destinazione emiratina, Dubai, in Italia, celebrare lo Union Day emiratino e sostenere il progetto dei flying doctors di Amref che ha compiuto 60 anni.
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