«Noi, cittadini del mondo grazie allo studio all’estero»
di Angelo Mavuli
Gli alunni galluresi appena rientrati a casa racconteranno la loro esperienza Elena Verre: «Con Intercultura si costruisce un ricco pacchetto di conoscenze»
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TEMPIO. Domani alle 18 ne salone comunale di piazza Gallura, i volontari dell'Associazione Intercultura e gli studenti galluresi appena rientrati in Italia dalla loro esperienza scolastica all’estero, forniranno informazioni sulle possibilità di nuove esperienze scolastiche fuori dall’Italia e sulle centinaia di borse di studio disponibili. Gli studenti racconteranno l’avventura di un anno scolastico trascorso lontano dalla loro casa, con nuovi colleghi di studio e all’interno di una famiglia “con nuovi papà, nuove mamme e nuovi fratelli e sorelle”, come solitamente dicono coloro che già hanno superato questa imporante prova. «Negli ultimi anni - dichiara Elena Verre, animatrice di Intercultura . frequentare un anno scolastico all'estero (o anche un periodo più breve), durante le scuole superiori, è diventata una pratica diffusa. Nel 2016 gli studenti stimati all’estero con una permanenza di almeno 3 mesi, secondo il sito wwwscuoleinternazionali.org erano 7.400. In poco tempo si è registrato un incremento del più 111 per cento. Evidentemente - continua Elena Verre -, diventare cittadini del mondo, costruire un pacchetto di conoscenze e competenze da spendere in un mercato del lavoro sempre più globalizzato, innalzare le proprie competenze, saper comunicare, saper lavorare in gruppo, tenere testa allo stress, o come si dice in gergo avere le “softs skills”, sono fattori che Intercultura, con programmi in 65 Paesi del mondo, riesce a far acquisire tangibilmente».
In Gallura, studenti, genitori e scuole sono sempre più interessati alle opportunità di esperienze internazionali. Attualmente, dalla Gallura, si trovano all’estero, in Danimarca, Spagna, Norvegia, Cile, Argentina e India, sette studenti.
«L’incontro di domani, assieme a genitori, studenti e giovani appena rientrati a casa - spiega ancora Elena Verre -, ha un chiaro scopo informativo. I grandi protagonisti saranno soprattutto i diversi studenti che hanno concluso il loro periodo di studio all’estero. Attraverso il loro racconto sarà possibile capire ancora meglio che cosa significhi trascorrere una parte importante della propria vita a contatto con un’altra cultura e all’interno di una nuova famiglia. Tra sfide, difficoltà e scoraggiamenti ma anche benefici e bellissimi momenti da ricordare, vissuti con i nuovi amici di ogni parte del mondo». Per maggiori informazioni sulle attività di Intercultura in Gallura è possibile contattare, telefonando al numero 333/4214157, Amelia Scampuddu, responsabile dei soggiorni di studio all’estero del Centro locale di Intercultura.
In Gallura, studenti, genitori e scuole sono sempre più interessati alle opportunità di esperienze internazionali. Attualmente, dalla Gallura, si trovano all’estero, in Danimarca, Spagna, Norvegia, Cile, Argentina e India, sette studenti.
«L’incontro di domani, assieme a genitori, studenti e giovani appena rientrati a casa - spiega ancora Elena Verre -, ha un chiaro scopo informativo. I grandi protagonisti saranno soprattutto i diversi studenti che hanno concluso il loro periodo di studio all’estero. Attraverso il loro racconto sarà possibile capire ancora meglio che cosa significhi trascorrere una parte importante della propria vita a contatto con un’altra cultura e all’interno di una nuova famiglia. Tra sfide, difficoltà e scoraggiamenti ma anche benefici e bellissimi momenti da ricordare, vissuti con i nuovi amici di ogni parte del mondo». Per maggiori informazioni sulle attività di Intercultura in Gallura è possibile contattare, telefonando al numero 333/4214157, Amelia Scampuddu, responsabile dei soggiorni di studio all’estero del Centro locale di Intercultura.
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