Caccia agli evasori fiscali denunciato un ristoratore
di Angelo Mavuli
Un’azienda individuale è finita nella rete dei controlli della guardia di finanza L’accusa: non avrebbe versato 150mila euro di imposte dirette e 30mila di Iva
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TEMPIO. Un ristoratore gallurese è finito nella rete dei controlli tesa dalla guardia di finanza, Tenenza di Tempio, con l’accusa di aver evaso imposte dirette per circa 150 mila euro e 30 mila euro di Iva. Gli uomini, comandati dal tenente Andrea D’Alessandro, hanno concluso un’attività ispettiva “particolarmente complessa, considerata l’inattendibilità delle scritture contabili”. Nello specifico, i finanziari hanno proceduto a un’attenta ed accurata ricostruzione di quanto effettivamente guadagnato dal contribuente, attraverso il conteggio dei documenti fiscali emessi e annotati in contabilità in maniera non veritiera e sensibilmente inferiore a quanto realmente percepito.
«Grazie all’ausilio delle banche dati in uso al corpo – spiega la guardia di finanza – e a mirati riscontri sul territorio, i militari hanno individuato la ditta oggetto di un controllo, nel corso della verifica del corretto assolvimento degli obblighi delle disposizioni tributarie vigenti ai fini delle imposte dirette e dell’Iva. Al termine di una lunga e complessa attività il titolare è stato denunciato all’autorità giudiziaria per i conseguenti provvedimenti».
L’ultimo provvedimento del genere, da parte della tenenza della guardia di finanza di Tempio, risale a meno di un mese fa. Esattamente al 19 settembre scorso quando gli uomini del tenente Andrea D’Alessandro scoprirono una evasione fiscale nel settore sugheriero, (la seconda, scoperta nel giro di poche settimane) pari a ricavi non dichiarati per 140 mila euro e ad una evasione d’Iva per quasi 25 mila euro. Venti giorni prima, alla fine di agosto, sempre nel settore sugheriero, i finanzieri avevano scoperto un’altra evasione per oltre 450 mila euro di redditi non dichiarati e quasi 100 mila euro di evasione dell’Iva. Finora, dal mese di giugno in poi, l’intensificata attività della guardia di finanza, che in tempi diversi ha visto nel mirino: una ditta individuale nel settore edilizio, un libero professionista nel settore pubblicitario, un’altra azienda locale nel settore alimentare, e due operatori sugherieri, ha consentito di accertare, complessivamente, da giugno ad oggi, redditi non dichiarati per quasi quattro milioni di euro e oltre un milione e mezzo di evasione d’Iva. Tutti operatori e, in qualche caso, anche i relativi amministratori sono stati segnalati all’autorità giudiziaria. «L’attività di servizio in argomento – spiega la guardia di finanza – si inquadrano in un più ampio e costante dispositivo di prevenzione posto in essere a tutela della cittadinanza, della leale concorrenza e del libero mercato, a garanzia di tutti gli operatori virtuosi che giorno dopo giorno lavorano pieno rispetto delle norme e della legalità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Grazie all’ausilio delle banche dati in uso al corpo – spiega la guardia di finanza – e a mirati riscontri sul territorio, i militari hanno individuato la ditta oggetto di un controllo, nel corso della verifica del corretto assolvimento degli obblighi delle disposizioni tributarie vigenti ai fini delle imposte dirette e dell’Iva. Al termine di una lunga e complessa attività il titolare è stato denunciato all’autorità giudiziaria per i conseguenti provvedimenti».
L’ultimo provvedimento del genere, da parte della tenenza della guardia di finanza di Tempio, risale a meno di un mese fa. Esattamente al 19 settembre scorso quando gli uomini del tenente Andrea D’Alessandro scoprirono una evasione fiscale nel settore sugheriero, (la seconda, scoperta nel giro di poche settimane) pari a ricavi non dichiarati per 140 mila euro e ad una evasione d’Iva per quasi 25 mila euro. Venti giorni prima, alla fine di agosto, sempre nel settore sugheriero, i finanzieri avevano scoperto un’altra evasione per oltre 450 mila euro di redditi non dichiarati e quasi 100 mila euro di evasione dell’Iva. Finora, dal mese di giugno in poi, l’intensificata attività della guardia di finanza, che in tempi diversi ha visto nel mirino: una ditta individuale nel settore edilizio, un libero professionista nel settore pubblicitario, un’altra azienda locale nel settore alimentare, e due operatori sugherieri, ha consentito di accertare, complessivamente, da giugno ad oggi, redditi non dichiarati per quasi quattro milioni di euro e oltre un milione e mezzo di evasione d’Iva. Tutti operatori e, in qualche caso, anche i relativi amministratori sono stati segnalati all’autorità giudiziaria. «L’attività di servizio in argomento – spiega la guardia di finanza – si inquadrano in un più ampio e costante dispositivo di prevenzione posto in essere a tutela della cittadinanza, della leale concorrenza e del libero mercato, a garanzia di tutti gli operatori virtuosi che giorno dopo giorno lavorano pieno rispetto delle norme e della legalità».
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