Il deputato Marino al presidio dell’ospedale
La Maddalena, l’esponente del M5S: «Mi impegno a chiedere al ministro la deroga sul punto nascita»
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LA MADDALENA. Nardo Marino, unico deputato della Gallura, in quota governativa con il Movimento 5 stelle ha visitato ieri il presidio permanente in difesa dell’ospedale Paolo Merlo. Una forma di protesta per chiedere alla Regione e al Governo provvedimenti di tutela del nosocomio isolano. Marino ha avuto un faccia a faccia anche con il sindaco, Luca Montella, che proprio davanti ai manifestanti ha spiegato nei dettagli la situazione dell’ospedale. Quindi la chiusura del Punto nascita, la sospensione delle cure chemioterapiche, la camera iperbarica chiusa.
Il deputato Marino, dopo aver ascoltato l’intervento del sindaco che ha chiesto con forza, insieme ai manifestanti una spinta da parte del Governo gialloverde di cui fa parte ha detto che «nelle mie possibilità farò di tutto per concordare un incontro col ministro Grillo e anche con la commissione Sanità della Camera per cercare di spingere per ottenere la deroga per il Punto nascita. Spero che non ci siano trasversalità di sorta anche perché la causa è comune e appartiene a tutti. Mi auguro di poter incontrare subito il sindaco Montella a Roma che come so è sempre pronto a muoversi per il bene del paese». «Le deroghe le hanno avute altri paesi e altre isole d’Italia – ha ribadito Montella –, pur con meno disagi e più vicini ad altri ospedali. Noi siamo un’isola nell’isola e forse abbiamo più diritto di altri».
E al presidio maddalenino arriva la solidarietà del segretario tempiese del Partito comunista italiano Nicola Luciano. «Solidarietà agli occupanti che con un gesto di protesta estremo lottano contro una giunta regionale sorda ai bisogni primari dei cittadini e che punta solo a favorire e finanziare la sanità privata a discapito della pubblica. In questi giorni nessuno dalla Regione ha avuto il coraggio o la sensibilità di andare a parlare con queste persone. La chiusura della chiesa ai manifestanti è una forzatura dell’Azienda sanitaria . Ci lascia allibiti la decisione della Chiesa che non ha fatto nulla per opporsi a questo gesto. Ci auguriamo che ci sia un ripensamento e una netta presa di posizione da parte dello stesso vescovo». (a.n. e a.m.)
Il deputato Marino, dopo aver ascoltato l’intervento del sindaco che ha chiesto con forza, insieme ai manifestanti una spinta da parte del Governo gialloverde di cui fa parte ha detto che «nelle mie possibilità farò di tutto per concordare un incontro col ministro Grillo e anche con la commissione Sanità della Camera per cercare di spingere per ottenere la deroga per il Punto nascita. Spero che non ci siano trasversalità di sorta anche perché la causa è comune e appartiene a tutti. Mi auguro di poter incontrare subito il sindaco Montella a Roma che come so è sempre pronto a muoversi per il bene del paese». «Le deroghe le hanno avute altri paesi e altre isole d’Italia – ha ribadito Montella –, pur con meno disagi e più vicini ad altri ospedali. Noi siamo un’isola nell’isola e forse abbiamo più diritto di altri».
E al presidio maddalenino arriva la solidarietà del segretario tempiese del Partito comunista italiano Nicola Luciano. «Solidarietà agli occupanti che con un gesto di protesta estremo lottano contro una giunta regionale sorda ai bisogni primari dei cittadini e che punta solo a favorire e finanziare la sanità privata a discapito della pubblica. In questi giorni nessuno dalla Regione ha avuto il coraggio o la sensibilità di andare a parlare con queste persone. La chiusura della chiesa ai manifestanti è una forzatura dell’Azienda sanitaria . Ci lascia allibiti la decisione della Chiesa che non ha fatto nulla per opporsi a questo gesto. Ci auguriamo che ci sia un ripensamento e una netta presa di posizione da parte dello stesso vescovo». (a.n. e a.m.)
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