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Santa Teresa, il piromane tradito dalla sua Hyundai

Santa Teresa, il piromane tradito dalla sua Hyundai

L’auto grigia di Francesco Occhioni sempre presente sul luogo degli incendi È stata vista da testimoni, filmata dalle telecamere e poi “tracciata” dal Gps

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SANTA TERESA. Tradito dalla sua auto, una Hyundai i20 grigia, sempre presente negli incendi divampati negli ultimi due anni a Santa Teresa. Venti in tutto, tutti addebitati al presunto piromane seriale Francesco Occhioni, commesso 36enne di Santa Teresa, arrestato l’altro ieri dagli agenti del corpo forestale su ordine della Procura di Tempio. Per venti volte, tante quanti sono gli incendi al setaccio degli investigatori, l’auto di Occhioni è stata vista sul luogo del crimine. In qualche caso allontanarsi in tutta fretta, in altri parcheggiata in un buon punto di osservazione. Non solo è stata vista, ma anche filmata da telecamere di video sorveglianza e registrata dal Gps installato dagli investigatori che già sospettavano di lui, sempre presente al momento degli incendi e sempre il primo a offrirsi volontariamente per aiutare spegnerli.

Da solo oppure in compagnia di qualche altro oscuro personaggio di questa incredibile vicenda? La domanda è d’obbligo visto che testimoni riferiscono di aver visto due persone a bordo della Hyundai del piromane-pompiere in occasione di un incendio. Gli investigatori del corpo forestale al comando del dirigente Giancarlo Muntoni non tralasciano nulla.

Voleva diventare pompiere Francesco Occhioni – così avrebbe rivelato al momento dell’arresto in una confessione che sotto il profilo giudiziario non esiste – ed è un elemento ricorrente nella lucida follia che arma di diavolina i piromani seriali. Lo inchiodano le telecamere, ma anche le intercettazioni, le registrazioni satellitari e le testimonianze. Soprattutto, come si vede dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere, lo tradisce la sua auto, sempre presente sul fronte del fuoco come neanche l’autobotte dei pompieri.

Di fronte al magistrato ha scelto la linea del silenzio. In attesa che anche il suo difensore, l’avvocato Monica Liguori, prenda visione di tutte le carte dell’accusa. Poi si vedrà. Intanto da giovedì scorso resta chiuso in una cella nel carcere di Nuchis.(m.b.)

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