Nuovi progetti contro il bullismo nelle scuole
L’associazione antimafie “Peppino Impastato” ha illustrato un percorso da affrontare in tre anni
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TEMPIO. Debullizzare le scuole, elevarne gli standard di sicurezza e favorire un vero successo formativo, oltre che scolastico. Mira a questi obiettivi la serie di proposte che l’associazione antimafie “Peppino Impastato” ha indirizzato nei giorni scorsi alle scuole secondarie di 1°e 2° grado della città. Proposte e idee, rese pubbliche recentemente anche dal Miur, che stanno varcando i confini della Gallura, e non solo, perché l’associazione è ormai presente da diversi mesi con una sua sezione staccata a Cagliari.
Si tratta, in effetti, di proposte che sono piaciute, ad esempio, anche alle scuole di Tortona e che potrebbero trovare una sponda felice a Palermo, dove, attraverso “radio100passi”, vengono promosse da Danilo Sulis, amico storico di Peppino Impastato. Sono idee che camminano, si fanno strada e che, forse per questa ragione, Antonella Simula e Francesco Puliafito, referenti dell’associazione, preferiscono chiamare “percorso”. Le scuole tempiesi ne sono al corrente, così anche quelle del Cagliaritano da cui si attendono possibili adesioni. «Il progetto - dichiarano gli ideatori - nasce dalla convinzione che debbano essere gli alunni, con la preziosa supervisione degli insegnanti, i protagonisti della lotta contro il bullismo finalizzata anche alla ricerca di un benessere emotivo e relazionale fondamentale nel miglioramento degli apprendimenti scolastici». Principi, obiettivi, finalità e modalità operative del progetto sono illustrati nel libro di Salvatore Bandinu, "La scuola debullizzata-Il bullismo uccide anche d’estate”, ritenuto un manifesto per una nuova “ecologia scolastica”. Durante il primo anno verrà affrontato il tema del bullismo nelle sue forme e conseguenze. Nel secondo, si procederà con percorsi di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva. Nel terzo anno si studierà finalmente la figura di Peppino Impastato, per scoprire i valori che ne hanno ispirato l'impegno nella lotta contro la mafia. Tutto questo in preparazione di un eventuale viaggio d’istruzione nei luoghi dove è vissuto, con tanto di visita alla Casa Memoria di Cinisi, alla sede di Radio 100 passi e al Centro di Documentazione di Palermo a lui intitolato. Decisamente stimolante, il progetto è al vaglio delle scuole galluresi. Queste sono già a conoscenza dell’impegno dell’associazione Impastato nel territorio. Sono, infatti, tanti i progetti che questa ha condiviso in passato con le scuole locali. A partire dal Liceo “De André”, che ha spesso collaborato con gli attivisti della “Impastato”. Ma non vanno dimenticate nemmeno le superiori di primo grado, dove sono state realizzate diverse iniziative nello scorso anno scolastico.
A dare forza al progetto c’è poi l’insistenza, più che giustificata, con la quale il Miur chiede alle scuole di adoperarsi nel campo dell’educazione alla cittadinanza e alla legalità. (g.pu.)
Si tratta, in effetti, di proposte che sono piaciute, ad esempio, anche alle scuole di Tortona e che potrebbero trovare una sponda felice a Palermo, dove, attraverso “radio100passi”, vengono promosse da Danilo Sulis, amico storico di Peppino Impastato. Sono idee che camminano, si fanno strada e che, forse per questa ragione, Antonella Simula e Francesco Puliafito, referenti dell’associazione, preferiscono chiamare “percorso”. Le scuole tempiesi ne sono al corrente, così anche quelle del Cagliaritano da cui si attendono possibili adesioni. «Il progetto - dichiarano gli ideatori - nasce dalla convinzione che debbano essere gli alunni, con la preziosa supervisione degli insegnanti, i protagonisti della lotta contro il bullismo finalizzata anche alla ricerca di un benessere emotivo e relazionale fondamentale nel miglioramento degli apprendimenti scolastici». Principi, obiettivi, finalità e modalità operative del progetto sono illustrati nel libro di Salvatore Bandinu, "La scuola debullizzata-Il bullismo uccide anche d’estate”, ritenuto un manifesto per una nuova “ecologia scolastica”. Durante il primo anno verrà affrontato il tema del bullismo nelle sue forme e conseguenze. Nel secondo, si procederà con percorsi di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva. Nel terzo anno si studierà finalmente la figura di Peppino Impastato, per scoprire i valori che ne hanno ispirato l'impegno nella lotta contro la mafia. Tutto questo in preparazione di un eventuale viaggio d’istruzione nei luoghi dove è vissuto, con tanto di visita alla Casa Memoria di Cinisi, alla sede di Radio 100 passi e al Centro di Documentazione di Palermo a lui intitolato. Decisamente stimolante, il progetto è al vaglio delle scuole galluresi. Queste sono già a conoscenza dell’impegno dell’associazione Impastato nel territorio. Sono, infatti, tanti i progetti che questa ha condiviso in passato con le scuole locali. A partire dal Liceo “De André”, che ha spesso collaborato con gli attivisti della “Impastato”. Ma non vanno dimenticate nemmeno le superiori di primo grado, dove sono state realizzate diverse iniziative nello scorso anno scolastico.
A dare forza al progetto c’è poi l’insistenza, più che giustificata, con la quale il Miur chiede alle scuole di adoperarsi nel campo dell’educazione alla cittadinanza e alla legalità. (g.pu.)
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