La Nuova Sardegna

Olbia

Ex Saremar, polemica sugli aiuti

di Walkiria Baldinelli

La Regione: «Utili 700 euro al mese». Unidos: «Assegno da fame». Onorato: «I marittimi li assumo io»

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SANTA TERESA. Un sostegno economico per gli ex lavoratori Saremar che invece di rendere felici i dipendenti della compagnia di navigazione regionale ormai soppressa, li ha mandati in agitazione. Il problema sta tutto nell’interpretazione di una clausola contenuta nella proposta inviata dagli uffici cagliaritani. Accettare 700 euro al mese per un anno rinunciando ad altri eventuali aiuti. Per la Regione si tratta di un ammortizzatore sociale a cui rinunciare in qualsiasi momento in caso di assunzione. Per i lavoratori a tempo determinato e i marittimi disoccupati è suonata come una proposta di conciliazione: “rinunciare al lavoro in cambio di un assegno mensile di 700 euro per un anno”. A far scattare l’allarme generale una clausola dell’accordo: la sottoscrizione dell’accettazione di tutte le clausole previste nell'avviso dell’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro (Aspal) in cui il lavoratore dichiara di rinunciare ad accedere a ulteriori misure presenti o future dedicate agli ex dipendenti Saremar.

La Regione. «Il bando Aspal, ovviamente, non pregiudica alcuna assunzione futura – spiegano dalla Regione –. Si tratta di misure a supporto dei lavoratori espulsi dai processi produttivi ex Saremar e finalizzate proprio al loro reinserimento nel mondo del lavoro». A far affondare la compagnia l’impossibilità di restituire quasi 11 milioni di aiuti di Stato alla ex flotta sarda. Le lettere di licenziamento per i 167 ex lavoratori partirono nel 2015. Le preoccupazioni dei marittimi oggi sono legate anche al bando in continuità territoriale tra Sardegna e Corsica.

Bando per la Corsica. Una clausola sociale prevede il riassorbimento della forza lavoro ex Saremar. Dal primo novembre la Regione affiderà i servizi dei collegamenti marittimi in continuità territoriale tra le due isole alla compagnia che si aggiudicherà la gara per quasi 2milioni 300mila euro. Al bando hanno partecipato due compagnie: Blu Navy Sardegna e Moby. Le buste sono state aperte, ma l'aggiudicazione non avverrà prima del 26 ottobre, termine ultimo per presentare eventuali ricorsi.

Unidos. A sostenere gli ex dipendenti Saremar il leader di Unidos Mauro Pili e il coordinatore del nord Gallura, Gianni Usai: «Licenziati e umiliati, la Regione scrive ai lavoratori di rinunciare a tutti i diritti pregressi, in cambio di un assegno da fame. È una proposta di conciliazione che sa di ricatto. La scadenza del 31 ottobre per presentare le domande è l'ennesima regalia alle compagnie di navigazione».

Onorato assume. In soccorso dei marittimi sardi giunge anche la compagnia della balena blu. Invita tutti i lavoratori dell'ex flotta regionale a inviare il curriculum agli uffici personale del gruppo Onorato: Moby, Tirrenia e Toremar. «Rispondiamo alla crisi ex Saremar aiutando i marittimi italiani a trovare imbarco – comunica l’azienda –, sarà valutata ogni singola posizione e messa in diretta relazione con la domanda di figure professionali delle compagnie del Gruppo. Non inneschiamo polemiche, vogliamo trovare soluzioni pratiche non certo facili in un momento così complesso, ma più percorribili».

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