Olbia, viaggiare in autobus come i turisti: la nuova passione dei residenti
Giandomenico Mele
Piace la gestione innovativa della municipalizzata Aspo. Una crescita del 15% di presenze negli ultimi due anni
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OLBIA. L’autobus piace. Non solo ai turisti, ma anche agli olbiesi. Il cambio di marcia del trasporto pubblico locale in città dipende certamente dall’ondata di stranieri in arrivo da ogni parte del mondo, che questa estate hanno affollato le vie cittadine. Ma anche i residenti confermano un trend che passa per un cambio radicale di abitudini. I numeri confermano questa inversione di tendenza negli ultimi anni, con un +15% di presenze sui mesi da giugno fino a settembre. “Ma si tratta di un tendenza che va consolidandosi, con un incremento di passeggeri costante - spiega Massimo Putzu, presidente dell’Aspo, la municipalizzata che si occupa del trasporto pubblico locale - . Parliamo di numeri reali, acquisiti attraverso i sistemi elettronici di verifica con i contatori che rilevano chi sale e chi scende dagli autobus”.
Crescita costante. Si tratta, dunque, di una crescita di passeggeri consolidata, visto che già l’anno scorso (il 2017 rispetto al 2016) si era registrato un aumento del 14%. Gli olbiesi cambiano abitudini. L’autobus è ormai un mezzo che i cittadini prendono sempre più volentieri. Da tempo è in corso un vero e proprio boom del trasporto pubblico. Solo nel 2016 l’utenza era aumentata del 27%. Ma la conferma arriva soprattutto dalla media dei mesi rilevati del 2018, da gennaio a settembre, con una crescita dei passeggeri del 12% sul 2017, anno nel quale si era già avuta una crescita del 10% sul 2016. “Questi dati su periodi diversi dall’estate, con il suo inevitabile boom turistico, dimostrano che la città acquisisce una nuova sensibilità rispetto al trasporto pubblico locale – conferma Putzu -. Un successo anche per la politica del Comune, che sta disincentivando l’uso delle auto in città, con la nascita della Ztl e i parcheggi a pagamento. Gli effetti sono visibili”.
Nuovi mezzi. Studenti e lavoratori, la popolazione degli autobus aumenta. Grazie anche a una dotazione di mezzi che ha intrapreso la strada dell’innovazione. La prima e più tangibile è quella dei nuovi autobus da 18 metri. »A parità di condizioni va detto che già dall’anno scorso avevamo introdotto i mezzi snodati da 18 metri, che quest’anno però sono entrati a regime – sottolinea Massimo Putzu –. Autobus che rispetto a quelli da 12 metri possono trasportare anche il 50% di passeggeri in più. La loro introduzione in città è stato un esperimento riuscito, nonostante avessimo dei dubbi su alcuni percorsi particolarmente stretti».
Tecnologia. L’ulteriore salto di qualità prevede l’adozione di sistemi all’avanguardia per aumentare l’emissione elettronica dei biglietti, soprattutto a bordo. Con la sempre maggiore diffusione di applicazioni sullo smartphone che consentano di caricare il credito sul telefono e acquistare i biglietti con un semplice gesto. «Da tempo abbiamo messo sul mercato la Aspo Card, che consente di avere una sorta di carta ricaricabile con un codice a barre che semplifica le procedure – spiega Putzu –. Ora c’è anche la possibilità di fare un abbonamento on line, direttamente dal nostro sito, senza essere costretti a recarsi fisicamente allo sportello». Tecnologia e nuove abitudini. Le ragioni di un boom che ha trovato il suo apice, ovviamente, nelle tratte litoranee, quelle da Olbia per Bados e da Porto Rotondo a Porto Istana: durante l’estate gli autobus hanno viaggiato a pieno ritmo e stracolmi.
Crescita costante. Si tratta, dunque, di una crescita di passeggeri consolidata, visto che già l’anno scorso (il 2017 rispetto al 2016) si era registrato un aumento del 14%. Gli olbiesi cambiano abitudini. L’autobus è ormai un mezzo che i cittadini prendono sempre più volentieri. Da tempo è in corso un vero e proprio boom del trasporto pubblico. Solo nel 2016 l’utenza era aumentata del 27%. Ma la conferma arriva soprattutto dalla media dei mesi rilevati del 2018, da gennaio a settembre, con una crescita dei passeggeri del 12% sul 2017, anno nel quale si era già avuta una crescita del 10% sul 2016. “Questi dati su periodi diversi dall’estate, con il suo inevitabile boom turistico, dimostrano che la città acquisisce una nuova sensibilità rispetto al trasporto pubblico locale – conferma Putzu -. Un successo anche per la politica del Comune, che sta disincentivando l’uso delle auto in città, con la nascita della Ztl e i parcheggi a pagamento. Gli effetti sono visibili”.
Nuovi mezzi. Studenti e lavoratori, la popolazione degli autobus aumenta. Grazie anche a una dotazione di mezzi che ha intrapreso la strada dell’innovazione. La prima e più tangibile è quella dei nuovi autobus da 18 metri. »A parità di condizioni va detto che già dall’anno scorso avevamo introdotto i mezzi snodati da 18 metri, che quest’anno però sono entrati a regime – sottolinea Massimo Putzu –. Autobus che rispetto a quelli da 12 metri possono trasportare anche il 50% di passeggeri in più. La loro introduzione in città è stato un esperimento riuscito, nonostante avessimo dei dubbi su alcuni percorsi particolarmente stretti».
Tecnologia. L’ulteriore salto di qualità prevede l’adozione di sistemi all’avanguardia per aumentare l’emissione elettronica dei biglietti, soprattutto a bordo. Con la sempre maggiore diffusione di applicazioni sullo smartphone che consentano di caricare il credito sul telefono e acquistare i biglietti con un semplice gesto. «Da tempo abbiamo messo sul mercato la Aspo Card, che consente di avere una sorta di carta ricaricabile con un codice a barre che semplifica le procedure – spiega Putzu –. Ora c’è anche la possibilità di fare un abbonamento on line, direttamente dal nostro sito, senza essere costretti a recarsi fisicamente allo sportello». Tecnologia e nuove abitudini. Le ragioni di un boom che ha trovato il suo apice, ovviamente, nelle tratte litoranee, quelle da Olbia per Bados e da Porto Rotondo a Porto Istana: durante l’estate gli autobus hanno viaggiato a pieno ritmo e stracolmi.
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