La Nuova Sardegna

Olbia

Passione cinema: a Tempio il raduno dei giovani registi

Giuseppe Pulina
Passione cinema: a Tempio il raduno dei giovani registi

"Cinemadamare": il 23 ottobre un grande laboratorio cinematografico a cielo aperto

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TEMPIO. Come una piccola cinecittà o, se si preferisce, come un grande laboratorio cinematografico a cielo aperto. Questo sarà Tempio sino al prossimo 23 ottobre, quando “Cinemadamare”, rassegna e campus itinerante di filmmakers provenienti da tutto il mondo, chiuderà i battenti. Si tratta del più grande raduno mondiale di giovani filmmaker. Una prima assoluta non solo per Tempio, ma per l’intera Sardegna. Per diversi giorni troupes di registi gireranno video all’interno della città e dei suoi dintorni, trasformando il centro urbano e le periferie in un grande set cinematografico. Sono quasi una trentina e vengono da Inghilterra, Russia, Spagna, Bulgaria, Portogallo, Venezuela e Croazia.

C’è anche una nutrita pattuglia di giovani cineasti italiani. La loro missione consiste nel fare di Tempio la location delle storie che vogliono raccontare. Per le vie della città si potranno, quindi, vedere registi e sceneggiatori che assegnano parti e danno istruzioni ad attori che potrebbero essere anche del luogo. Sarà un laboratorio creativo al quale tutti potranno dare il loro contributo. Come gli studenti delle scuole superiori, ieri presenti alla presentazione ufficiale nell’aula magna del “Dettori”, per i quali sono stati disegnati tre workshop.

Uno di questi li impegnerà sul campo nel ruolo di protagonisti nella produzione di un cortometraggio. I film realizzati a Tempio verranno proiettati al Carmine. Qui i tempiesi potranno vedere la loro città così come l’hanno voluto rappresentare i filmmaker di Cinemadamare. «Un motivo che ci rende fieri – ha dichiarato il sindaco Biancareddu durante l conferenza stampa – e che spingerà i miei concittadini a partecipare perché la nostra città è un bel palcoscenico». Le attese sono forti anche da parte degli ideatori di questo originalissimo progetto di formazione cinematografica, come conferma con le sue parole Franco Rina, direttore di “Cinemadamare”: «Il cinema è una meravigliosa malattia e noi arriviamo a Tempio con tutto il carico di suggestioni che l’attesa di una settimana produttiva in Sardegna può suscitare in giovani cineasti».

Parole che contengono anche un auspicio da tutti condiviso per dare continuità al rapporto tra la città gallurese e il campus di Cinemadamare. Un campus che, per citare ancora Franco Rina, propone del cinema l’idea di «una globalizzazione fatta fisicamente, con il sangue e la passione».

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