Filcams, rieletto Deiana: «Gallura realtà in crescita»
Il segretario riconfermato fa il punto del settore del commercio e del turismo «Il tasso di occupazione è calato di due punti, ma quello demografico aumenta»
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OLBIA. Un sindacato in crescita, ma che cerca una nuova identità per stare al passo con i tempi che cambiano. Danilo Deiana, riconfermato segretario generale della Filcams Cgil, delinea presente e futuro della divisione sindacale che rappresenta i lavoratori del commercio, turismo e servizi.
I numeri. Sono 4649 gli iscritti al 31 dicembre 2017. Una crescita rispetto all’anno prima di 1236 unità. Il primo semestre 2018 registra, rispetto allo stesso periodo del 2017, una crescita che si attesta intorno al 6%. «Siamo la prima categoria degli attivi all’interno della nostra Camera del lavoro – commenta – e la seconda Filcams a livello regionale. Prima di noi solo Cagliari».
Crisi delle imprese. «Assistiamo a un arretramento del Paese. Arretramento culturale, democratico e civile. Abbiamo bisogno di una battaglia culturale per riscoprire i valori e questo lo può fare solo un sindacato confederale, un sindacato generale di uomini, donne, bianchi, neri, giovani e anziani. La profonda crisi della rappresentanza, che coinvolge anche il mondo delle imprese, è resa ancora più forte dall’attacco al ruolo e alle funzioni delle organizzazioni sociali. Questa crisi riguarda anche la Filcams Cgil Olbia-Tempio, che vista la complessità dei settori rappresentati, caratterizzati da una polverizzazione di imprese spesso piccole e piccolissime, deve porsi l’obiettivo di accrescere la propria rappresentatività ed autorevolezza in ragione dei profondi mutamenti del mondo del lavoro».
Lavoro precario. «Il nostro è un mondo del lavoro con lavoratrici e lavoratori precari – aggiunge Deiana – con lavoro stagionale e con molteplici bisogni di tutela e di rappresentanza, e che soprattutto ha necessità di affrontare la crisi e di sviluppare la contrattazione dentro il contesto della crisi. Il quadro della crisi nella ex Provincia Olbia-Tempio, tenendo in considerazione gli indicatori, è senza dubbio negativo. Tasso di disoccupazione al 14%. Tasso di disoccupazione giovanile oltre il 36%. Tasso di occupazione sceso dal 50% al 48%. Una provincia negata, nonostante le enormi potenzialità del territorio, scippate negli ultimi anni da una politica contorta e lontana dall’essere lungimirante. Lungimiranza che ci appartiene. Tanto che la Gallura, nonostante i suddetti dati è l’unica realtà sarda che cresce demograficamente. Dati incoraggianti arrivano anche dal settore del turismo dove si registrano incrementi di presenze nelle strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere».
L’impegno. «L’obiettivo è radicarci ancora di più nel territorio, dando più forza e centralità alle nostre Camere del lavoro, dotandole di ulteriori strumenti finanziari e completando in modo strutturale il percorso di redistribuzione delle risorse verso il territorio», conclude Deiana.
I numeri. Sono 4649 gli iscritti al 31 dicembre 2017. Una crescita rispetto all’anno prima di 1236 unità. Il primo semestre 2018 registra, rispetto allo stesso periodo del 2017, una crescita che si attesta intorno al 6%. «Siamo la prima categoria degli attivi all’interno della nostra Camera del lavoro – commenta – e la seconda Filcams a livello regionale. Prima di noi solo Cagliari».
Crisi delle imprese. «Assistiamo a un arretramento del Paese. Arretramento culturale, democratico e civile. Abbiamo bisogno di una battaglia culturale per riscoprire i valori e questo lo può fare solo un sindacato confederale, un sindacato generale di uomini, donne, bianchi, neri, giovani e anziani. La profonda crisi della rappresentanza, che coinvolge anche il mondo delle imprese, è resa ancora più forte dall’attacco al ruolo e alle funzioni delle organizzazioni sociali. Questa crisi riguarda anche la Filcams Cgil Olbia-Tempio, che vista la complessità dei settori rappresentati, caratterizzati da una polverizzazione di imprese spesso piccole e piccolissime, deve porsi l’obiettivo di accrescere la propria rappresentatività ed autorevolezza in ragione dei profondi mutamenti del mondo del lavoro».
Lavoro precario. «Il nostro è un mondo del lavoro con lavoratrici e lavoratori precari – aggiunge Deiana – con lavoro stagionale e con molteplici bisogni di tutela e di rappresentanza, e che soprattutto ha necessità di affrontare la crisi e di sviluppare la contrattazione dentro il contesto della crisi. Il quadro della crisi nella ex Provincia Olbia-Tempio, tenendo in considerazione gli indicatori, è senza dubbio negativo. Tasso di disoccupazione al 14%. Tasso di disoccupazione giovanile oltre il 36%. Tasso di occupazione sceso dal 50% al 48%. Una provincia negata, nonostante le enormi potenzialità del territorio, scippate negli ultimi anni da una politica contorta e lontana dall’essere lungimirante. Lungimiranza che ci appartiene. Tanto che la Gallura, nonostante i suddetti dati è l’unica realtà sarda che cresce demograficamente. Dati incoraggianti arrivano anche dal settore del turismo dove si registrano incrementi di presenze nelle strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere».
L’impegno. «L’obiettivo è radicarci ancora di più nel territorio, dando più forza e centralità alle nostre Camere del lavoro, dotandole di ulteriori strumenti finanziari e completando in modo strutturale il percorso di redistribuzione delle risorse verso il territorio», conclude Deiana.
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