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febbre del nilo 

Cornacchia infetta trovata nel parco: non c’è allarme

OLBIA. Un altro caso di febbre del Nilo. A Olbia una cornacchia grigia è risultata positiva al virus: è stata trovata al parco Fausto Noce. A darne notizia sono stati sia l’Ats Sardegna sul suo sito,...

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OLBIA. Un altro caso di febbre del Nilo. A Olbia una cornacchia grigia è risultata positiva al virus: è stata trovata al parco Fausto Noce. A darne notizia sono stati sia l’Ats Sardegna sul suo sito, che il Comune. E ieri “vista la nota del Servizio di Sanità animale della Assl di Olbia”, è stata emessa un’ordinanza del sindaco (firmata dal vice sindaco Angelo Cocciu) che prevede una serie di prescrizioni per frenare l’infestazione degli insetti vettori (zanzare) e il propagarsi del virus. Non c’è allarme, ma è importante seguire le indicazioni.

E a ribadirlo sono gli esperti. «Sebbene nel nord Sardegna non siano stati confermati casi di persone colpite dal virus - dice il direttore del dipartimento di prevenzione dell’Assl di Sassari Francesco Sgarangella - è opportuno che la popolazione adotti e continui ad adottare tutte le misure idonee per non essere punta dalle zanzare o da altri insetti. E’ importante ricordare anche che la maggior parte delle persone contagiate (l’80%) non mostra sintomi. Il manifestarsi della West Nile è più probabile nelle persone immunodepresse e le statistiche riferiscono che solo una persona su 150 sviluppa una grave forma neuro-invasiva mentre nei cavalli colpiti dal virus solo il 10% mostra dei sintomi».

L’ordinanza stabilisce (sino al 15 novembre) “che non si devono abbandonare oggetti o contenitori di qualunque natura in cui possa raccogliersi l’acqua piovana, compresi bottiglie e sottovasi sia all’esterno che all’interno degli appartamenti; è necessario tenere ben pulita la proprietà privata; bisogna coprire eventuali contenitori d’acqua inamovibili come vasche di cemento, bidoni, o fonti per l’irrigazione degli orti con strutture rigide (reti di plastica e zanzariere)”. Alle aziende agricole e zootecniche si impone di “tenere in efficienza tutti gli impianti e i depositi idrici utilizzati, compresi quelli sparsi nella campagna”.

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