processo
Scrittura privata falsa e truffa: il giudice assolve i due imputati
OLBIA. Erano accusati, in concorso tra loro, di aver fatto una scrittura privata falsa facendo risultare la persona offesa legale rappresentante di due società, e di truffa in quanto avevano indotto...
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OLBIA. Erano accusati, in concorso tra loro, di aver fatto una scrittura privata falsa facendo risultare la persona offesa legale rappresentante di due società, e di truffa in quanto avevano indotto l’Agenzia delle entrate di Olbia in errore addebitando alla persona offesa una sanzione per irregolarità relativa alle due società. I due imputati, Nadir Ius e Ilie Colea, entrambi difesi dall’avvocato Vanni Boldarin, sono stati assolti dall’accusa di truffa, mentre il reato di falsità in scrittura privata è stato depenalizzato e, quindi, non è più previsto dalla legge come reato. I fatto contestati erano accaduti in città nel 2012. Secondo il capo d’imputazione, la persona offesa, Iorga Iota, veniva fatta risultare a sua insaputa, attraverso una scrittura privata falsa, quale amministratore unico di due società. Ma l’istruttoria dibattimentale non ha provato che ci fosse stata una scrittura privata falsa in quanto non è stata fatta la perizia. Accogliendo la tesi difensiva del legale dei due imputati, il giudice Marchesa Francesca Bechere ha mandato entrambi assolti. (t.s.)
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