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Olbia

Crociere, rallenta la velocità nel 2019 meno navi e passeggeri

di Giandomenico Mele
Crociere, rallenta la velocità nel 2019 meno navi e passeggeri

Il rapporto di settore dell’Italian cruise watch prevede un calo del 5% sui turisti e -16% sugli attracchi Dopo il boom di due anni fa e le scommesse sullo sviluppo il trend negativo colpisce ora la Sardegna 

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OLBIA. Nel porto dei record potrebbero essere le crociere a segnare il passo. L’Isola Bianca dovrebbe vedere nel 2019 il segno meno proprio nel segmento sul quale da anni investe di più, tra infrastrutture e politiche di marketing. Secondo le previsioni 2019 contenute nell'Italian Cruise Watch, il rapporto di riferimento per il comparto crocieristico in Italia, il porto di Olbia si attesterebbe l’anno prossimo intorno ai 96 mila passeggeri, in calo del -5% rispetto a quest’anno. Un calo ancora più netto si preventiva inoltre per le toccate nave, che dovrebbero essere 58, con un -16% rispetto al 2018.

La caduta. Sui moli dell’Isola Bianca va in scena la grande crisi delle crociere. Negli ultimi nove anni Olbia ha perso un crocerista su due. Nel 2008 i croceristi movimentati nel porto Isola Bianca di Olbia furono 209.536, mentre l’anno scorso sono stati 96.024. In totale controtendenza il porto di Cagliari, che ha visto un incremento considerevole dei croceristi negli ultimi anni: dagli 89.871 del 2008, meno della metà di Olbia, ai quasi 432 mila passeggeri movimentati nel 2017. Una crescita del 380%. Discorso simile per le toccate nave, indice del numero di navi da crociera attraccate. Olbia nel 2008 ne faceva registrare 107 contro i 55 di Cagliari, mentre l’anno scorso il capoluogo regionale ha toccato quota 164 contro i 67 di Olbia. Su quest’ultimo fronte le previsioni del 2019 per l’Isola Bianca sarebbero ancora più negative.

I dati. Un trend negativo che, però, l’anno prossimo dovrebbe coinvolgere anche l’altro grande porto sardo, quello di Cagliari, che registrerà una flessione sia nel numero di passeggeri movimentati (316 mila, -16% sulle proiezioni di chiusura 2018), sia nelle toccate nave (108, -23%). Dopo il boom registrato nel 2017 e la flessione attesa per fine 2018, nel prossimo anno è prevista dunque una contrazione del traffico crocieristico. I numeri restano comunque alti, anche se l’inversione appare abbastanza netta.

Decrescita. Un calo per certi versi inaspettato, per un settore che è stato tra i più importanti in un bilancio dell’Autorità di sistema portuale che è comunque positivo. Il trend del 2019 andrebbe ad attestarsi dunque in linea tendenziale sui numeri del 2017, ma in senso inverso rispetto a quelli del 2018. Un anno peraltro molto positivo nei numeri complessivi: dove si è registrato un incremento nel numero dei movimenti nave dell’8,44 per cento, passando da 1.054 movimenti del primo trimestre 2017 a 1.143 dello stesso periodo del 2018. C’è stato anche un incremento dei passeggeri complessivi pari al 13,8 per cento (da 147.678 del 2017 a 168.057 dell’anno in corso).

Numeri che restano positivi, con le crociere che segnano il passo e diventano invece un caso inverso che meriterebbe qualche analisi. Nel 2017, i porti Isola Bianca e Cocciani avevano registrato complessivamente 6.130 movimenti nave, dei quali 3.065 in arrivo e altrettanti in partenza, con 67 giganti del mare che avevano fatto scalo all’Isola Bianca. I passeggeri erano stati 2 milioni e 695 mila, ai quali si aggiungevano i circa 96 mila crocieristi. Passeggeri in transito con 896.339 auto e camper e 252.786 mezzi pesanti.

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