Provincia del nord-est, i sindaci: «Vigiliamo fino al voto in aula»
di Serena Lullia
Primi cittadini soddisfatti per il via libera unanime al disegno di legge che istituisce l’ente autonomo Nizzi: «Dietro c’è la solidità di un territorio». Biancareddu: «In Regione nessuno faccia il furbo»
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OLBIA. L’agguato alla nascente provincia del nord-est potrebbe arrivare in Consiglio regionale. C’è chi è già pronto ad agganciare al treno dell’autodeterminazione della Gallura le altre tre province regionali soppresse dal referendum. Anche se da quei territori nell’ultimo anno non c’è stato alcun sussulto popolare indipendentista. Eppure Francesco Sabatini, presidente della Commissione Bilancio e consigliere regionale eletto in Ogliastra, Pd, annuncia un emendamento alla proposta di legge passata in commissione per restituire la provincia Gallura. «Bisogna garantire il medesimo trattamento anche ai territori delle altre tre ex province». Ma il sindaco Settimo Nizzi guarda avanti e non si cura degli altri. Per lui il via libera all’unanimità del disegno di legge in commissione Autonomia è un primo importante passo. «Un risultato che ci rende felice – afferma il primo cittadino –, ottenuto grazie alla solidità del territorio, all’ impegno dei quattro consigliere regionali galluresi che hanno saputo stimolare i loro colleghi a Cagliari e grazie al sostegno del mondo delle imprese, dei sindacati e della scuola che ha affiancato questa battaglia dal primo minuto. Certo non bisogna cantare vittoria. Dobbiamo continuare a lavorare come abbiamo fatto fino a oggi, nella consapevolezza che l’intero Consiglio regionale darà le giuste risposte. Le proposte parallele o gli emendamenti non ci preoccupano. Se vogliono reistituire anche le altre province, facciano pure. A noi interessa che venga dato a questo territorio la possibilità di autodeterminarsi. Lo chiedono i cittadini, le imprese, i lavoratori, il mondo della scuola». Sulla stessa linea il sindaco di Tempio, Andrea Biancareddu. «Ora aspetto la discussione in Consiglio regionale – afferma –. E io sarò lì in tribuna per vedere chi proverà a fare il furbo. Li fotograferò mentalmente. Conosco molto bene il funzionamento del Consiglio. I sotterfugi per affondare le proposte di legge come presentare degli emendamenti che ne possano inficiare la validità. O la richiesta di voto segreto per nascondersi. Non mi preoccupa il fatto che qualcuno voglia approfittare della nostra legittima battaglia di indipendenza per far rinascere anche le altre province. A noi interessa la nostra. L’assenza della provincia si traduce in continui disagi. Mancanza di manutenzione nelle strade, nelle scuole. E con gli stessi costi di prima. Noi dobbiamo tornare autonomi». Soddisfatti anche i consiglieri regionali Giovanni Satta, Psd’Az e Pierfranco Zanchetta, Upc, firmatari insieme ai colleghi Giuseppe Meloni Pd e Giuseppe Fasolino Fi del disegno di legge sulla provincia del nord est. «L’ ho detto in commissione Autonomia e lo ribadisco. Approveremo in aula la legge senza se e senza ma, con il benestare di tutto il gruppo consiliare del Psd’az. Sia io che Zanchetta siamo fieri di questa vittoria, sebbene parziale. E siamo pronti a fare la nostra parte». Al corso si uniscono i Riformatori galluresi. «Non appena è partita dal territorio la richiesta di sostegno ci siamo subito attivati con il nostro gruppo in Consiglio regionale per sostenere la proposta di legge. La provincia Gallura è l’unica che ha i requisiti per esistere. Ora bisogna vigilare perché questo iter si concluda come auspichiamo», commenta il coordinatore Giovanni Pileri.
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