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Olbia, pulizie di fine estate: a Porto Istana 5 quintali di rifuti

Olbia, pulizie di fine estate: a Porto Istana 5 quintali di rifuti

La giornata ecologica a cura dell’Area marina protetta. In azione la guardia costiera e gli operatori dei centri sub

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OLBIA. Si è svolta ieri la annuale pulizia dei fondali marini e dei litorali dell’Area marina protetta di Tavolara Capo Coda Cavallo. Quest’anno la giornata ecologica è stata realizzata sulla spiaggia di Porto Istana, nel territorio comunale di Olbia, organizzata dal consorzio di gestione dell’Area marina con la preziosa collaborazione della guardia costiera di Olbia, dei centri d’immersione autorizzati, degli operatori economici, del comitato di quartiere di Murta Maria e di numerosi volontari. Fondamentale la collaborazione della società Devizia, che si è occupata dello smaltimento dei rifiuti raccolti nei fondali.

«Possiamo constatare – dicono con soddisfazione gli organizzatori della giornata ecologica – che anche nei fondali di Porto Istana, rispetto agli anni passati, i rifiuti abbandonati sono sempre meno, frutto anche di una intensa attività di sensibilizzazione e di informazione svolta nel corso degli anni. A terra, invece, la situazione rimane costante: sono state trovate numerose cicche di sigaretta, plastiche varie di piccole dimensioni, lattine, carta e bicchieri e cannucce pure di plastica».

Complessivamente, sono stati raccolti, tra terra e mare, circa 5 quintali di rifiuti (ferro, tre pneumatici, attrezzi pesca sportiva, materiale nautico, un blocchetto per l’edilizia, plastiche varie e bottiglie di vetro) che, per quanto possibile, sono stati differenziati e conferiti in discarica dagli operatori ambientali della Devizia.

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L’Area marina protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo proseguirà anche quest’anno con una intensa campagna di comunicazione e informazione, cercando di coinvolgere tutti gli operatori economici alla realizzazione di un disciplinare condiviso di buone pratiche per la raccolta dei rifiuti in spiaggia e la gestione delle concessioni balneari. «Ringraziamo in particolare i centri di immersione – conclude il consorzio di gestione dell’Area marina protetta – che hanno aderito volontariamente alle attività. Si tratta del Tavolara diving, della Porto San Paolo Diving, del Diving Aquarius, del Diving Mare Azzurro, del DST diving e snorkeling team, della Leila Diving, della cooperativa Axinella e dell’associazione Slow Dive. Ringraziamo, infine, il mitilicoltore Tonino Deiana che ha fornito i sacchetti delle cozze utilizzati per il recupero di tutti i materiali in mare».

Ieri gli operatori e i volontari partecipanti alla giornata ecologica si sono ritrovati di buon mattino a Porto Istana. Per i subacquei l’appuntamento era alle 9.15 nel molo di Porto San Paolo, per i volontari a terra il raduno era invece alle 9.30 direttamente nella spiaggia di Porto Istana. A quel punto tutti a lavoro per le operazioni di pulizia che son durate tutta la mattina. «Attraverso questa attività – dicono gli organizzatori della giornata ecologica – l’Area marina protetta di tavola vuole proseguire l’opera di sensibilizzazione intrapresa sin dalla sua istituzione promuovendo un percorso verso una comunità sensibile alle tematiche ambientali e che sposi il rispetto dell’ambiente con un utilizzo sostenibile del territorio».(m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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