LA POLEMICA
Ospedale occupato, i manifestanti contro il comitato civico
TEMPIO. Al presidio che occupa dalle 9,15 di giovedì il Paolo Dettori, per protestare contro la riforma regionale della Sanità, non sono piaciute le dichiarazioni rilasciate, domenica scorsa, dal...
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TEMPIO. Al presidio che occupa dalle 9,15 di giovedì il Paolo Dettori, per protestare contro la riforma regionale della Sanità, non sono piaciute le dichiarazioni rilasciate, domenica scorsa, dal presidente del Comitato civico essere cittadini Paolo Sanna, che rivendicava l’impegno nella difesa della sanità da tempi non sospetti, anche del Comitato. «La persona che Essere Cittadini ha indicato come proprio rappresentante, data presente sin dal primo giorno - scrive il presidio in un comunicato -, è arrivata solamente due giorni dopo in concomitanza con la visita nell’ospedale occupato di una delegazione di sindaci del territorio con il presidente Anci, Emiliano Deiana. Quello stesso cittadino, indicato dal Comitato civico, dichiarava e ribadiva più volte dinanzi a decine di testimoni, “che pur facendo parte del direttivo del Comitato Civico Essere Cittadini era presente solo a titolo personale”». Il comunicato del presidio, molto dettagliato, precisa anche che «la presenza di altri rappresentanti del Comitato civico, si e vista, in una giornata successiva e per brevissimo tempo. Il 26 ottobre, attorno alle 18.30, quando sono arrivati nel piazzale esterno all’ingresso dell’ospedale, il presidente e un altro esponente del Comitato che hanno avuto modo di parlare con un componente del presidio, con alcuni scambi poco ortodossi intercorsi tra il presidente del comitato e un rappresentante del presidio». Il documento spiega anche «che in quell’occasione al Comitato civico sono state palesate le loro chiare incongruenze rispetto alle vere motivazioni che avevano portato all’occupazione».
Respinta dal presidio anche l’affermazione con la quale il Comitato rivendicava qualche giorno fa nel suo documento di essere sempre stato un sostenitore della lotta per la Sanità. «Cosa che, anche in virtù di una memoria storica dettagliata, non corrisponde al vero. Come dimostrano anche la scarsa vicinanza alle proteste di piazza, alle fiaccolate e assemblee pubbliche. Strano che solo oggi, di fronte a quanto si verificava al Dettori e all’inerzia di 4 anni, il Comitato voglia mettere in luce la sua posizione sulla sanità».
Un’ultima stoccata arriva anche sulla recente manifestazione di Cagliari «alla quale il nostropresidio, pur sostenendo la Rete Sarda Sanità, ha preferito l’occupazione a oltranza. L’iniziativa cagliaritana ha avuto una iniziale matrice politica. Il presidio no». (a.m.)
Respinta dal presidio anche l’affermazione con la quale il Comitato rivendicava qualche giorno fa nel suo documento di essere sempre stato un sostenitore della lotta per la Sanità. «Cosa che, anche in virtù di una memoria storica dettagliata, non corrisponde al vero. Come dimostrano anche la scarsa vicinanza alle proteste di piazza, alle fiaccolate e assemblee pubbliche. Strano che solo oggi, di fronte a quanto si verificava al Dettori e all’inerzia di 4 anni, il Comitato voglia mettere in luce la sua posizione sulla sanità».
Un’ultima stoccata arriva anche sulla recente manifestazione di Cagliari «alla quale il nostropresidio, pur sostenendo la Rete Sarda Sanità, ha preferito l’occupazione a oltranza. L’iniziativa cagliaritana ha avuto una iniziale matrice politica. Il presidio no». (a.m.)
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