autonomie locali
Via libera del Cal alla proposta per far rinascere la Provincia
OLBIA. La Sardegna con la fascia tricolore dice sì alla nascita della provincia del nord est. Il Consiglio delle autonomie locali, approva all’unanimità la proposta di legge che punta a restituire l’i...
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. La Sardegna con la fascia tricolore dice sì alla nascita della provincia del nord est. Il Consiglio delle autonomie locali, approva all’unanimità la proposta di legge che punta a restituire l’indipendenza amministrativa ai 26 Comuni della Gallura. Un segnale forte, da nord a sud, che riconosce in modo trasversale la volontà del territorio di autodeterminarsi. La battaglia per l’indipendenza del nord est riapre anche il dibattito sulla legge di riordino delle autonomie locali datata 2016. Nella riunione del Cal emerge in modo chiaro che quella normativa non ha saputo dare risposte ai territori. A spianare la strada del sì il sindaco di Sassari, Nicola Sanna. «Sono a favore del disegno di legge e rendo merito alle rappresentanze locali galluresi in Consiglio regionale per aver riaperto un tema mai risolto. La legge 2 più che risolvere i problemi li ha aperti. I sindaci hanno bisogno di ente sovraordinati dalle giuste dimensioni con poteri, finanziamenti e personale. Ben venga non solo la discussione particolare sul caso Gallura, ma sulla riorganizzazione generale delle autonomie locali». Chiare le parole del sindaco di Sanluri, Alberto Urpi. «Il mio voto è favorevole senza condizioni – afferma –. E dico sì all’eventuale rinascita delle province in altri territori purché non siano calate dall’alto. Ma trovino nel parere delle comunità la ratifica dal basso come accaduto in Gallura». Via libera alla provincia del nord-est anche del sindaco di Lanusei, Davide Burchi. «La Gallura è un territorio con una valenza culturale e storica innegabile. Ma serve una riflessione più ampia che vada oltre un singolo territorio. Questa è una importante occasione per fare sintesi di necessità diverse richiamando la politica alla responsabilità. In pochi ai tempi del referendum ebbero la forza di difendere le province. Oggi insieme dobbiamo difendere quella architettura normativa, che va corretta e migliorata».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google