La giunta messa sotto tiro risponde con il silenzio
di Angelo Mavuli
Seduta del consiglio comunale dedicata alle interrogazioni della minoranza L’unico scambio d’accuse sul bando da 3 milioni per il trattamento scarti animali
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TEMPIO. Nutrita serie di interrogazioni alla giunta nell’ultimo consiglio comunale. Diverse, articolate e qualcuna anche pungente, quelle presentate dalle minoranze nel corso dell’ultimo consiglio comunale. La più articolata e discussa, presentata da Sebastiana Carta di Ripensare Tempio (di cui fanno parte anche Daniela Campra e il capogruppo Antonio Addis), ha riguardato Daniela Lattuneddu, assessore alle Strategie di sviluppo territoriale e alle Risorse comunitarie, nazionali e regionali.
Oggetto dell’interrogazione è stata la mancata partecipazione del Comune al bando regionale Soa riguardante il trattamento degli scarti di origine animale, per il quale la Sardegna ha predisposto a suo tempo un bando di 3 milioni di euro. La consigliera, è stata rimbeccata subito dall’assessore Lattuneddu che ha respinto l’accusa. Carta ha anche chiesto lumi, su una recente affermazione di Lattuneddu che lamentava sul giornale di essere “una sorta di assessore senza portafogli”. Le altre interrogazioni di Ripensare Tempio hanno riguardato: il Centro di aggregazione sociale dove i lavori promessi non sono mai stati realizzati, nonostante il sindaco avesse garantito il contrario, il numero di verbali emessi in seguito all’ordinanza antincendio che obbligava i frontisti alla pulizia del fronte strada e che cosa fosse accaduto in Via Naddeo, dove il manto di asfalto è stato portato via qualche giorno dopo dalla pioggia.
Ripensare Tempio inoltre ha denunciato il degrado imperante in tutta la città, «sporca e in stato di abbandono», notizie sul rispetto dell’ordinanza sulla non potabilità dell’acqua da parte dei pubblici esercizi, con quali modalità è stato assegnato agli attuali gestori l’Asilo di Funicedda, i motivi per cui i lavori di Piazza XXV Aprile sono fermi, perché con l’entrata in funzione, in alcune vie dell’illuminazione a Led, Tempio sia sempre più buia e infine, notizie sulle condizioni piuttosto precarie di Spinsateddu dopo l’enorme sversamento di gasolio.
Tre invece le interrogazioni presentate dal capogruppo Antonio Balata. La prima per chiedere se l’amministrazione comunale abbia preso contatti con la Sezione di Sassari del Club Alpino Italiano in vista del ripristino del Sentiero Italia che prevede anche, fra le altre cose, un viaggio di oltre sei mila chilometri che partendo da Trieste si concluderà a Santa Teresa. La seconda interrogazione, invece, chiede al sindaco se, come da lui stesso annunciato abbia avuto l’incontro con il rappresentante del progetto Turismo a metro cubo zero e l’ultima per sapere se dopo il finanziamento regionale di oltre 8 milioni di euro, per i Beni archeologici, il Comune avesse presentato domanda.
Sarcasticamente Antonio Balata a fine lavori ha fatto notare alla giunta che alle sue interrogazioni bastava rispondere subito con un si o con un no.
Oggetto dell’interrogazione è stata la mancata partecipazione del Comune al bando regionale Soa riguardante il trattamento degli scarti di origine animale, per il quale la Sardegna ha predisposto a suo tempo un bando di 3 milioni di euro. La consigliera, è stata rimbeccata subito dall’assessore Lattuneddu che ha respinto l’accusa. Carta ha anche chiesto lumi, su una recente affermazione di Lattuneddu che lamentava sul giornale di essere “una sorta di assessore senza portafogli”. Le altre interrogazioni di Ripensare Tempio hanno riguardato: il Centro di aggregazione sociale dove i lavori promessi non sono mai stati realizzati, nonostante il sindaco avesse garantito il contrario, il numero di verbali emessi in seguito all’ordinanza antincendio che obbligava i frontisti alla pulizia del fronte strada e che cosa fosse accaduto in Via Naddeo, dove il manto di asfalto è stato portato via qualche giorno dopo dalla pioggia.
Ripensare Tempio inoltre ha denunciato il degrado imperante in tutta la città, «sporca e in stato di abbandono», notizie sul rispetto dell’ordinanza sulla non potabilità dell’acqua da parte dei pubblici esercizi, con quali modalità è stato assegnato agli attuali gestori l’Asilo di Funicedda, i motivi per cui i lavori di Piazza XXV Aprile sono fermi, perché con l’entrata in funzione, in alcune vie dell’illuminazione a Led, Tempio sia sempre più buia e infine, notizie sulle condizioni piuttosto precarie di Spinsateddu dopo l’enorme sversamento di gasolio.
Tre invece le interrogazioni presentate dal capogruppo Antonio Balata. La prima per chiedere se l’amministrazione comunale abbia preso contatti con la Sezione di Sassari del Club Alpino Italiano in vista del ripristino del Sentiero Italia che prevede anche, fra le altre cose, un viaggio di oltre sei mila chilometri che partendo da Trieste si concluderà a Santa Teresa. La seconda interrogazione, invece, chiede al sindaco se, come da lui stesso annunciato abbia avuto l’incontro con il rappresentante del progetto Turismo a metro cubo zero e l’ultima per sapere se dopo il finanziamento regionale di oltre 8 milioni di euro, per i Beni archeologici, il Comune avesse presentato domanda.
Sarcasticamente Antonio Balata a fine lavori ha fatto notare alla giunta che alle sue interrogazioni bastava rispondere subito con un si o con un no.
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