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Olbia, lite davanti alla scuola: vigilessa a terra

Olbia, lite davanti alla scuola: vigilessa a terra

Bimba disabile in lacrime portata via dal padre. Agente in ospedale e la coppia sotto accusa pronta alla denuncia

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OLBIA. E’ giallo su una lite avvenuta ieri mattina, poco dopo le 13,30, davanti all’uscita delle scuole elementari di via Redipuglia. Dove la guerra per trovare un parcheggio, in attesa che i bambini escano dalle classi, è all’ordine del giorno.

C’è tanta confusione, tante contraddizioni e due sole certezze: una vigilessa assegnata in quella zona per il suo turno di lavoro è finita al pronto soccorso. E due persone, una giovane mamma e il suo compagno, che si trovavano davanti all’agente di polizia locale finita sull’asfalto, sono stati convocati al comando di polizia locale per dare la loro versione. Non solo. Oggi, da indagati, (non si sa ancora per quali reati) saranno di nuovo interrogati alle 15. Con loro, però, ci sarà l’avvocato Angelo Merlini: lo hanno incaricato di denunciare la vigilessa.

La contorta e assurda vicenda che dovrà essere chiarita al più presto è cominciata con l’arrivo di un papà che doveva ritirare da scuola la sua bambina disabile di 7 anni (può muoversi solo con il girello). L’uomo non ha però trovato libero il parcheggio riservato ai portatori di handicap (in quel momento pare fosse occupato da un mezzo della De Vizia) e così ha parcheggiato la sua auto nello spazio destinato alle forze dell’ordine. Nel frattempo sono arrivati davanti alla scuola anche la mamma della bambina e il suo compagno: la giovane donna doveva consegnare dei regalini alla figlia prima che il papà la portasse a casa. Sono stati in tre, dunque, ad aver assistito all’arrivo della vigilessa che avrebbe detto al padre della bimba di spostare subito la macchina perché in sosta vietata. Da qui l’inevitabile discussione di fronte alla quale la bimba, nel frattempo uscita, ha cominciato a piangere. A quel punto il padre non è rimasto lì un attimo di più, anche perché quella situazione non si sarebbe mai creata se lui avesse trovato libero il posto destinato ai disabili. Così ha pensato solo a portare via la sua bambina.

Poco dopo si sono allontanati anche la madre della piccola il compagno che avevano invece parcheggiato la loro auto a una certa distanza e, comunque, in una zona consentita. In base ai testimoni, la vigilessa li avrebbe seguiti, probabilmente per avere altre informazioni sul loro conto. Ma i due sono saliti in macchina dicendo alla vigilessa di prendere pure il numero di targa: dovevano assolutamente andare via per cominciare a lavorare. Tutto questo sarebbe avvenuto davanti a tanti genitori che hanno assistito all’intera scena. Compreso il momento in cui la vigilessa, si sarebbe piazzata davanti alla macchina della coppia, affinché non si muovesse. Il giovane a bordo, però, sarebbe sceso, dando le spalle alla vigilessa e allargando le braccia, per consentire alla sua compagna di uscire dal parcheggio. E subito dopo la vigilessa, secondo i testimoni, sarebbe finita per terra. E sempre secondo loro, nessuno l’avrebbe spinta o toccata in alcun modo. Tanto che alcune mamme le avrebbero anche ripetuto più volte di rialzarsi.

Invece la vigilessa, che avrebbe lamentato di provare un forte dolore alla testa, non si è mossa. E’ rimasta lì sino all’arrivo dell’ambulanza della Croce Rossa che l’ha trasportata immediatamente al pronto soccorso.

Oggi pomeriggio, forse, verrà fatta luce su questa vicenda. Saranno risentiti la madre della bambina e il suo compagno, ma si dovrà conoscere anche la versione della vigilessa. (s.p.)

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