l’area marina protetta di capo testa
Movimento pro territorio, stop alla Lega: «Revocare il decreto»
SANTA TERESA. «Il Movimento sardo pro territorio ribadisce alla Lega che “rivedere il decreto” istitutivo dell'Area marina protetta Capo Testa-Punta Falcone non serve né a chi ha sempre manifestato...
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SANTA TERESA. «Il Movimento sardo pro territorio ribadisce alla Lega che “rivedere il decreto” istitutivo dell'Area marina protetta Capo Testa-Punta Falcone non serve né a chi ha sempre manifestato il dissenso, né a chi ha presentato il ricorso al Tar, pertanto occorre solo la revoca, l’annullamento dell’intero provvedimento». Così i coordinatori regionali Alessio Pasella e locale, Ulisse Murru, replicano alle dichiarazioni del vice commissario regionale della Lega, Dario Giagoni.
Il Movimento sardo pro territorio nei giorni scorsi ha presentato un ricorso al tribunale amministrativo regionale contro il ministero dell'Ambiente per l'annullamento del decreto istitutivo e il regolamento di disciplina dell'Area marina protetta di capo Testa. Tra i firmatari anche l'Associazione armatori motopescherecci sardi e la sezione regionale del Sindacato italiano balneari.
«Il Movimento ribadisce con forza la richiesta di revoca del decreto imposto, e non la rivisitazione che può essere conveniente alla Lega in questo momento di campagna elettorale, senza il reale coinvolgimento e consenso delle categorie interessate, portatori d’interesse e di tutta la popolazione – affermano Pasella e Murru-. Negli anni il dissenso diffuso per l'Amp è stato manifestato dalla raccolta di ben 1360 firme di teresini, inviate al sindaco, ma anche tramite lettere spedite al ministero dell'Ambiente». Il Movimento evidenzia che rivedere il decreto con la promessa di aggiustamenti «significa solo mantenere in piedi l'Amp e non modificare sostanzialmente gli effetti dell'attuale impianto legislativo "tarlato" della legge quadro nazionale sulle aree marine protette, che impedisce di superare il dualismo e il conflitto tra tutela dell'ambiente rispetto allo sviluppo delle economie locali e della cultura della popolazione». (w.b.)
Il Movimento sardo pro territorio nei giorni scorsi ha presentato un ricorso al tribunale amministrativo regionale contro il ministero dell'Ambiente per l'annullamento del decreto istitutivo e il regolamento di disciplina dell'Area marina protetta di capo Testa. Tra i firmatari anche l'Associazione armatori motopescherecci sardi e la sezione regionale del Sindacato italiano balneari.
«Il Movimento ribadisce con forza la richiesta di revoca del decreto imposto, e non la rivisitazione che può essere conveniente alla Lega in questo momento di campagna elettorale, senza il reale coinvolgimento e consenso delle categorie interessate, portatori d’interesse e di tutta la popolazione – affermano Pasella e Murru-. Negli anni il dissenso diffuso per l'Amp è stato manifestato dalla raccolta di ben 1360 firme di teresini, inviate al sindaco, ma anche tramite lettere spedite al ministero dell'Ambiente». Il Movimento evidenzia che rivedere il decreto con la promessa di aggiustamenti «significa solo mantenere in piedi l'Amp e non modificare sostanzialmente gli effetti dell'attuale impianto legislativo "tarlato" della legge quadro nazionale sulle aree marine protette, che impedisce di superare il dualismo e il conflitto tra tutela dell'ambiente rispetto allo sviluppo delle economie locali e della cultura della popolazione». (w.b.)
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