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La Regione gela il “Paolo Merlo”: «Nessuna emergenza sanitaria»

La Regione gela il “Paolo Merlo”: «Nessuna emergenza sanitaria»

La Maddalena, l’assessorato alla Sanità replica alle accuse lanciate dal sindaco Montella a Roma. «La deroga sul punto nascite? Una questione tecnica. La camera iperbarica? Solo ossigenoterapia»

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LA MADDALENA. La Regione ridimensiona il quadro tragico della sanità alla Maddalena descritto dal sindaco Luca Montella e dall’assessore ai Servizi sociali, Maria Pia Zonca. Il primo cittadino, infatti, l’altro ieri è uscito molto deluso dall’incontro romano con Andrea Urbani, direttore della programmazione sanitaria per il ministero. Un faccia a faccia organizzato dopo il sopralluogo all’ospedale Paolo Merlo con la parlamentare grillina Mara La Pia. E ha puntato il dito contro l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru, colpevole a suo dire di non aver presentato la deroga per il punto nascita dell’ospedale maddalenino, chiuso ormai da tempo perché sotto i 500 parti come previsto dalla legge.

«Non c’è uno straccio di documento al ministero», aveva tuonato Montella all’uscita dal vertice. Dall’assessorato regionale alla Sanità chiariscono che alla Maddalena non esiste nessuna emergenza sanitaria e che la richiesta di deroga del punto nascita è un aspetto tecnico che non compete alla politica. Sulla proposta che arriva dall’assessorato, viene infatti espressa una valutazione dal Comitato nazionale percorso nascita. Dalla Regione usano poi i numeri per smontare il quadro disegnato dagli amministratori isolani nella conferenza socio-sanitaria. In cui sono state elencate le emergenze del nosocomio isolano. A partire dalla camera iperbarica, che alla Maddalena viene utilizzata solo per le cure di ossigenoterapia. Le emergenze vengono dirottate a Cagliari. Il Comune ritiene che almeno d’estate dovrebbe essere attiva 24 ore su 24. Visto l’elevato numero di centri diving e potenziali casi di embolia legati alle numerose immersioni che gravitano nel mare di Gallura, oltre che nell’arcipelago. Ma i numeri smentiscono queste considerazioni. La matematica dice ben altro. «Nel 2017 – spiegano all’assessorato – ci sono stati solamente due interventi per malattia da decompressione». Numeri troppo bassi quindi per giustificare l’apertura h24 della camera iperbarica e personale medico specializzato. Dalla Regione ricordano poi l’investimento elevato, in termini di risorse, stanziate per l’ospedale maddalenino. «La Regione dà 14 milioni di euro per il Paolo Merlo a fronte di 3 milioni di euro di servizi resi» Parole e numeri che non cambiano la posizione dell’amministrazione comunale e del Comitato di cittadini che da quasi due mesi occupa l’ospedale. I cittadini, che si danno il turno durante il giorno e la notte, sperano che la loro protesta convinca la Regione ad avere più attenzione verso una comunità che rivendica il diritto alla salute e vive il disagio insopportabile dell’insularitá. (a.n.)



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