Parco, i dipendenti sono in stato di agitazione
di Walkiria Baldinelli
La Maddalena, non hanno ricevuto gli arretrati 2015-2017 durante il commissariamento dell’ente
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LA MADDALENA. I lavoratori del Parco nazionale della Maddalena sono in stato di agitazione. Non hanno ricevuto gli arretrati del piano delle performance relativi agli anni 2015, 2016 e 2017, che erano stati riconosciuti loro durante la fase di commissariamento dell'ente verde. Sottolineando gli accordi sottoscritti, sindacati e rappresentanti Rsu dei lavoratori chiedono di sperimentare una procedura conciliativa, prevista dalla normativa. Ma annunciano «iniziativa di mobilitazione, anche eclatanti, compreso il blocco del lavoro straordinario, per tutelare le prerogative delle rappresentanze dei lavoratori e nell'interesse dei dipendenti dell'Ente». Le somme del piano delle performance 2015-2017, seppure riconosciute e comunicate a suo tempo ai dipendenti, erano state poi congelate perché i revisori dell'Ente avevano evidenziato valutazioni non corrette inerenti al piano precedente, quello cioè dal 2011 al 2014. In sostanza, per questo triennio risulterebbero riconosciuti ed erogati importi per un piano non validato dall'allora Organismo indipendente di valutazione. Il parere favorevole dell'avvocatura di Stato a cui si era rivolto il commissario Leonardo Deri è arrivato dopo il passaggio di consegne avvenuto lo scorso anno.
«Durante il mio insediamento non solo è stato stilato il piano delle performance del 2017, ma con un grande lavoro, insieme all'allora direttore facenti funzioni, Yuri Donno e Riccardo Narducci dell'Oiv, anche quelle del 2015 e 2016, sanando una situazione ereditata – racconta l'ex commissario del Parco -. Terminate le valutazioni però i revisori hanno segnalato criticità relative alla gestione del 2011-2014, congelando di fatto la cifra del triennio 2015-2017. Per poter superare questa presa di posizione dei revisori avevamo chiesto un parere all'avvocatura di Stato, che è arrivato quando non ero più commissario».
In merito allo stato di agitazione dei lavoratori, dal Consiglio del Parco fanno sapere: «C'è la massima apertura nei confronti dei dipendenti ed è nostra intenzione fare tutto ciò che è nelle nostre competenze per arrivare presto a una soluzione positiva. Per i nodi riguardanti il piano delle performance 2011-2014 l'ente attende, a breve, un ulteriore parere tecnico, che l'Organismo indipendente di valutazione ha chiesto al Dipartimento della f
«Durante il mio insediamento non solo è stato stilato il piano delle performance del 2017, ma con un grande lavoro, insieme all'allora direttore facenti funzioni, Yuri Donno e Riccardo Narducci dell'Oiv, anche quelle del 2015 e 2016, sanando una situazione ereditata – racconta l'ex commissario del Parco -. Terminate le valutazioni però i revisori hanno segnalato criticità relative alla gestione del 2011-2014, congelando di fatto la cifra del triennio 2015-2017. Per poter superare questa presa di posizione dei revisori avevamo chiesto un parere all'avvocatura di Stato, che è arrivato quando non ero più commissario».
In merito allo stato di agitazione dei lavoratori, dal Consiglio del Parco fanno sapere: «C'è la massima apertura nei confronti dei dipendenti ed è nostra intenzione fare tutto ciò che è nelle nostre competenze per arrivare presto a una soluzione positiva. Per i nodi riguardanti il piano delle performance 2011-2014 l'ente attende, a breve, un ulteriore parere tecnico, che l'Organismo indipendente di valutazione ha chiesto al Dipartimento della f
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